Amministrative Finale Emilia
Incidente mortale sabato mattina in centro a San Felice
SAN FELICE – Incidente mortale poco prima delle 10 a San Felice sul Panaro, la mattina del sabato di Pasqua.
Per cause ancora in corso di accertamento, due persone, padre e figlio, stavano lavorando su una piattaforma con cestello nel loro condominio in via Circondaria, tra la stazione dei treni e la Rocca, con l’obiettivo di pulire le caditoie e tegole di casa. All’improvviso la tragedia: ha ceduto il braccio del cestello sul quale si trovavano, schiantandosi al suolo.



Sul posto oltre ai sanitari del 118 e all’elisoccorso, anche i vigili del fuoco di San Felice, la polizia locale dell’Area Nord, i carabinieri di San Felice e Finale e la Guardia medica di Mirandola
Secondo una prima ricostruzione, i due stavano facendo manutenzione al tetto, erano in alto perchè il braccio della gru era steso fino al tetto, a circa 11 metri di altezza, quando il cestello è ceduto, precipitando per una decina di metri. I testimoni raccontando che sia il padre che il figlio indossavano i caschi di sicurezza, e risultavano imbragati secondo le norme di sicurezza base. La caduta di padre e figlio è stata frontale e non sono stati scagliati fuori dal cestello, che avrebbe raggiunto un’altezza di oltre 11 metri.
Davide aveva anche il patentino per questi mezzi: l’autocarro su cui erano saliti proveniva da un’azienda di manutenzioni della zona in cui l’uomo aveva lavorato in passato (adesso si era trasferito a Varese, era a San Felice per le feste di Pasqua) e pare fosse stato recentemente revisionato. La caduta di padre e figlio è stata frontale e non sono stati scagliati fuori dal cestello, che avrebbe raggiunto un’altezza di oltre 11 metri.
Da chiarire se abbiano funzionato a dovere i tubi idraulici, la ralla, gli strumenti di sicurezza della gru, le valvole di blocco che ad esempio impediscono di superare i carichi di peso sulla piattaforma. Per capire cosa sia effettivamente successo ci sono adesso i tecnici del servizio impiantistico della Medicina del lavoro di Mirandola, che hanno analizzato anche la base girevole del braccio della gru.
Costernazione tra i cittadini: il botto della caduta si è sentito distintamente, poi le sirene dell’ambulanza e le il rumore delle pale dell’elisoccorso. La strada è rimasta bloccata per tutta la mattina per consentire gli accertamenti.
Sulla pericolosità dei cestelli è intervenuto Davide Martino, segretario generale di Filca Cisl Emilia Centrale: “Non commentiamo la dinamica, al vaglio degli inquirenti, ma possiamo e dobbiamo denunciare che il settore delle costruzioni e di tutte le attività svolte in quota ha bisogno di un giro di vite reale. Se la patente a crediti sta contribuendo a migliorare la situazione nel settore, combattendo la piaga del business nato dalla sera alla mattina e operativo in cantiere senza alcuna preparazione, in edilizia occorre parlare, non solo nei convegni, di formazione all’uso delle attrezzature e di prevenzione concreta”.
Leggi anche: Cavezzo in lutto per la morte di Murat Tafciu, vittima di un tragico incidente sul lavoro
San Felice, al via i lavori di ripristino degli edifici pubblici danneggiati dalla grandine nel 2023
IL FOTORICORDO DI ROBERTO GAVIOLO NELLE FOTO REALIZZATE DA ROBERTO GATTI
LEGGI ANCHE
Addio a Roberto Gavioli: l’artigiano che ha dato un’anima ai sogni di San Felice
Incidente mortale sabato mattina in centro a San Felice
Addio a Roberto Gavioli, il ricordo del regista e amico Paolo Galassi
San Felice, il cordoglio dell’amministrazione comunale per la scomparsa di Roberto Gavioli
San Felice, ancora da fissare i funerali di Roberto Gavioli


















































































