Amministrative Finale Emilia
Patto per il Nord Modena: “Il Lambrusco muore mentre sugli scaffali cresce l’import”
COMUNICATO STAMPA DI PATTO PER IL NORD MODENA
La grave crisi che sta colpendo la storica Cantina di Carpi e Sorbara non è un caso isolato, ma il risultato di anni di scelte sbagliate e di un sistema che ha progressivamente abbandonato gli agricoltori.
Siamo di fronte a una situazione che mette a rischio centinaia di aziende agricole, famiglie e lavoratori, colpendo al cuore uno dei simboli del territorio modenese.
Le difficoltà della cantina si inseriscono in un quadro generale sempre più critico: aumento incontrollato dei costi, prezzi agricoli sempre più bassi, accesso al credito complicato e un sistema cooperativo che mostra tutti i suoi limiti.
A questo si aggiunge una situazione sempre più fragile anche sul fronte dei consorzi agrari, oggi fortemente esposti e costretti a sostenere un comparto che non riesce più a reggersi da solo.
“Quello che sta accadendo è la fotografia di un fallimento: quello di un sistema che ha scaricato i rischi sugli agricoltori lasciandoli senza tutele reali” – dichiara Riad Ghelfi, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia.
“Chi lavora la terra oggi anticipa tutto, guadagna sempre meno e, in alcuni casi, non viene nemmeno pagato. È una situazione semplicemente inaccettabile.”
Patto per il Nord Modena punta il dito contro le responsabilità politiche:
– uno Stato centrale distante, incapace di comprendere le esigenze dei territori produttivi
– una Regione che non ha saputo difendere concretamente il proprio comparto agricolo
– politiche europee e accordi commerciali che favoriscono le importazioni a basso costo, mettendo fuori mercato i prodotti locali
In questo contesto, il tema del federalismo fiscale diventa centrale e non più rinviabile.
“Il nostro territorio produce ricchezza, ma non ha gli strumenti per difenderla. Senza un vero federalismo fiscale continueremo a subire decisioni calate dall’alto, che penalizzano chi lavora e produce” – prosegue Ghelfi.
Patto per il Nord Modena propone un cambio radicale di approccio:
– Introduzione di strumenti di tutela del reddito agricolo, con prezzi minimi sostenibili e pagamenti certi
– Riforma del sistema cooperativo, per riportarlo al servizio degli agricoltori
– Accesso al credito equo e controllato, evitando squilibri finanziari sistemici
– Piano straordinario per le emergenze agricole (climatiche e fitosanitarie)
– Maggiore autonomia territoriale attraverso il federalismo fiscale, per trattenere risorse e reinvestirle localmente
– Coinvolgimento attivo della Regione nella filiera commerciale, con strumenti che orientino la grande distribuzione a privilegiare i prodotti locali rispetto a quelli esteri
“Non è accettabile trovare sugli scaffali prodotti stranieri mentre i nostri agricoltori non riescono a coprire i costi. La Regione deve tornare a fare politica economica, difendendo il territorio e chi ci lavora”
“Se non si interviene subito, il rischio è un effetto domino: cantine, consorzi e aziende agricole. E a quel punto non sarà solo una crisi economica, ma una perdita irreversibile per il nostro territorio” – conclude Ghelfi.
Patto per il Nord Modena continuerà a portare avanti proposte concrete per difendere l’agricoltura, il lavoro e l’identità produttiva del territorio.






































