MODENA – E’ iniziato venerdì 6 febbraio il processo ad una 39enne marocchina accusata di maltrattamento nei confronti del suo cane di razza Akita, sequestrato dopo che i vicini avevano segnalato che l’animale veniva lasciato sul balcone al freddo. 

A riportare la notizia è la Gazzetta di Modena.

La vicenda è iniziata nei suoi risvolti giudiziari nel gennaio 2024 a Modena, quando un vicino di casa ha fatto intervenire le guardie zoofile segnalando una situazione di detenzione del cane a suo dire in sofferenza.

La proprietaria del cane vive tuttora nell’appartamento con la figlia.

Quando la bimba era neonata, ha pensato di prendere un cane di razza Akita, mettendolo a vivere sul balcone, senza cuccia, perché aveva paura che facendolo entrare potesse fare male alla figlia.

Il cane viveva in pochi metri quadrati e non veniva nemmeno portato a spasso per i bisogni fisiologici.

A quel punto, i vicini hanno deciso di intervenire, offrendosi anche di adottare l’animale.

Ma la donna ha rifiutato.

A quel punto, sono intervenute le guardie zoofile. 

Hanno offerto una cuccia e cibo per animali alla 39enne, che però ha rifiutato. A quel punto hanno fatto segnalazione di maltrattamento animale in Procura e il cane sequestrato.

La 39enne è stata rinviata a giudizio per maltrattamenti.

Il legale della donna, però, ha ribadito che: “Il cane non ha subito nessun maltrattamento, perché è risaputo che la razza di cani Akita amano il freddo e sono protetti da un fitto pelo”.

Fonte foto: Wikipedia

 

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