Attraverso una nota stampa, AVS Carpi interviene in supporto alla proposta del consigliere regionale Trande sulla formulazione di una legge sul fine-vita in Emilia-Romagna, con una battaglia condotta anche in nome di Stellario Dugoni, venuto a mancare a inizio anno dopo aver lottato per il diritto a una morte dignitosa:
 

“La vita è il bene più prezioso, ma quando diventa una mera esistenza segnata dalla malattia e dal dolore, crediamo che ognuno debba essere libero di scegliere serenamente di porre fine ai propri patimenti, senza accanimenti terapeutici e con dignità. La dignità è il punto centrale della questione del fine vita, sancita dalla Costituzione (Art. 32), che garantisce la libertà di scelta riguardo alle questioni sanitarie individuali. L’assenza di una legge nazionale su questo tema crea un vuoto che condanna molte persone a sofferenze inutili e allontana l’Italia dalle nazioni più avanzate. La legge regionale in Toscana, ostacolata dalla destra, è un passo importante per colmare questo vuoto e integrare la sentenza della Corte Costituzionale del 2019 sull’interruzione dei trattamenti vitali. È incoerente che chi sostiene l’autonomia regionale si opponga a leggi come questa. Anche il recente caso di “Serena” in Lombardia, che ha avuto accesso al suicidio assistito, dimostra che i tempi sono maturi per un’azione concreta su questo tema. È giunto il momento che anche l’Emilia-Romagna approvi una legge sul fine-vita. Come Alleanza Verdi e Sinistra Carpi, sosteniamo la proposta del consigliere Paolo Trande, portando avanti anche la battaglia del nostro compagno Stellario Dugoni, venuto a mancare a inizio anno e che ha lottato per il diritto a una morte dignitosa”.

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