Amministrative Medolla
Sgominata banda di “truffatori romantici”: perquisizioni anche a Modena
In chat si spacciavano per affascinanti ragazzi, all’estero per lavoro: ma dietro “questi giovani perfetti” si nascondeva un gruppo criminale dedito alla truffa che, dopo aver conquistato la fiducia delle vittime, estorceva loro del denaro.
Le sette perquisizioni, a carico di altrettanti indagati, sono state effettuate dalla Polizia di Stato di Savona e Genova- coordinata dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica di Roma, con la collaborazione dei centri operativi di Bologna, Roma, Firenze e delle Sezioni Operative di Modena e Viterbo- venerdì 26 luglio nei comuni di Modena, Bologna, Firenze e Orte.
L’attività investigativa è stata avviata a seguito della denuncia presentata da una donna ligure che era stata “adescata” sui social da un rassicurante ragazzo francese che, dopo diversi mesi dal primo contatto virtuale, aveva iniziato a chiederle somme di denaro. Richieste sempre più frequenti che hanno spinto la donna a interrompere la storia virtuale, realizzando di essere stata raggirata. A quel punto l’uomo ha preteso del denaro per non diffondere online foto intime della vittima
Come riporta Modena Today gli investigatori hanno scoperto numerose carte di debito prepagate e carte di credito utilizzate dagli indagati per il transito dei proventi illeciti. In un anno, oltre un milione di euro è stato trasferito su conti correnti gestiti dal gruppo criminale, con il denaro monetizzato in Paesi come Costa d’Avorio, Etiopia, Burkina Faso, e in Stati europei come Francia, Belgio, Austria e Cipro.
Durante le perquisizioni e le analisi tecniche sui dispositivi degli indagati, sono emersi ulteriori elementi indiziari che sono ora al vaglio della Procura della Repubblica di Savona.






































