Amministrative Medolla
Il mistero dei cantieri scomparsi… anzi, mai aperti. Le chiese di Disvetro, Villafranca e San Biagio in Padule in ostaggio della burocrazia
Il punto della questione è l’uso che viene fatto dei soldi pubblici. Il terremoto è avvenuto 14 anni fa. Poi c’è stata la ricostruzione, avvenuta con i suoi tempi, dandola precedenza a edifici d’importanza prioritaria: i monumenti, incluse le chiese, hanno dovuto aspettare. Alcuni cantieri però sono stati avviati, come nel caso della chiesa di Gavello, i cui lavori sono partiti lo scorso anno. Altri invece, come quelli delle chiesette di San Biagio in Padule, Disvetro e Villafranca, devono ancora partire dopo 14 anni. E non è tutto.
Quando si chiedono informazioni sulla riedificazione di queste chiese sembra di ritrovarsi catapultati in uno di quei film in cui nessuno sa nulla né ha visto nulla. Ironie a parte, cercare di fare il punto è più complicato di quanto sembri. Si sa che queste tre strutture sono sotto la “giurisdizione”dell’Arcidiocesi di Modena, che anni fa ne aveva supervisionato la messa in sicurezza. Poi la ricostruzione è passata al Segretariato del Ministero della Cultura, ente che oggi non esiste più e che ha trasferito l’incarico all’Ente Città Metropolitana di Bologna.Allo Studio Berlucchi era stato commissionato un progetto esecutivo per le chiese di San Biagio e Disvetro. Costo totale previsto per gli interventi: circa 3,5 milioni per San Biagio e poco più di 4,5 milioni per Disvetro. stando al sito della società. L’iter per entrambi i progetti è iniziato nel 2021 ed è ancora in corso.
Abbiamo faticato un po’, ma siamo riusciti a metterci in contatto con – tenetevi forte, perché il nome è lungo – la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna del Ministero della Cultura. I quali ci hanno riferito che da quando il Segretariato ha cessato di esistere, cioè da quasi un anno, stanno prendendo in carico le pratiche che erano sotto la responsabilità di questo ente ormai “defunto”. E tra queste pratiche ci sono anche quelle che riguardano le nostre amate chiese. Per il resto non riescono a dirci altro.
Al via il cantiere della Pieve di Quarantoli
Restano alcuni interrogativi: come si spiega che dopo anni dalla messa in sicurezza di questi edifici (quello di Disvetro è puntellato da 8 anni, da quanto ha dichiarato la parrocchia, mentre quello di San Biagio lo è da prima) non è ancora partito un cantiere per ricostruirli? Quanti mesi ci vogliono per passare gli incartamenti dal Segretariato all’ente di Bologna? E poi concedeteci un’ultima domanda provocatoria. Sono passati 14 anni dal sisma, i fedeli hanno trovato da tempo altre sistemazioni per i riti, gli interventi di ricostruzione costano milioni che provengono dalle nostre tasche. Siamo sicuri di volere davvero la ricostruzione di questi edifici?







































