Amministrative Medolla
Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, in Emilia-Romagna -31% nel 2025 dei casi di mesotelioma maligno da esposizione ad amianto. Raddoppiano i tumori della pelle
In Emilia-Romagna calano del 31% nel 2025, rispetto all’anno precedente, i casi di mesotelioma maligno derivanti dall’esposizione ad amianto; rimangono stabili i tumori naso-sinusali e quelli a bassa frazione eziologica (ossia quei carcinomi in cui è difficile separare la componente professionale da altri fattori causali, come fumo, stili di vita, ecc.); raddoppiano, invece, i tumori della pelle. In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza del lavoro, istituita dall’Organizzazione internazionale del lavoro, che si celebra oggi, 28 aprile, la Regione si concentra sul monitoraggio delle neoplasie lavoro-correlate, presentando numeri e dati al seminario in corso di svolgimento all’Hotel Europa “La sorveglianza epidemiologica dei tumori professionali in Emilia-Romagna come strumento di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori”, rivolto al personale sanitario dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro delle Aziende Usl.
“Dietro ogni dato raccolto nei registri sui tumori professionali – dichiara l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi – c’è una storia di vita, di lavoro, di malattia e di rischio che non può essere ignorata. Rafforzare la sorveglianza epidemiologica significa dare valore a queste informazioni, per prevenire nuovi casi e migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. La Regione Emilia‑Romagna considera strategico il ruolo dei professionisti della sanità pubblica che operano nella raccolta e nell’analisi dei dati, perché una prevenzione efficace nasce da conoscenze complete, affidabili e condivise. Solo così è possibile costruire politiche sanitarie capaci di incidere davvero sulla tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici, nella consapevolezza di quanto ancora ci sia da fare, con l’obiettivo che ogni anno sotto ogni voce di queste gravi patologie si possa inserire un segno meno”.
I dati dei tumori professionali in Emilia-Romagna nel 2025
In Emilia-Romagna, secondo i dati forniti dal Centro operativo regionale del Registro nazionale mesoteliomi (Cor-ReNaM), sono 3.789 i casi certi di mesotelioma maligno, derivanti dall’esposizione ad amianto, registrati dal 1996 al 2025 tra residenti sul territorio regionale al momento della diagnosi, di cui 98 nel 2025 in calo del 31% rispetto ai 143 casi del 2024. Si tratta di un tumore riscontrato soprattutto nei settori delle costruzioni edili e dei rotabili ferroviari, che riguardano prevalentemente gli uomini per via del loro maggiore impiego in questi ambiti professionali. È scientificamente dimostrato che la patologia può insorgere anche per esposizioni ad amianto modeste e limitate nel tempo: sono stati infatti descritti casi di lavoratori esposti a dosi presumibilmente basse e in familiari di esposti che si occupavano, in ambiente domestico, della pulizia degli indumenti di lavoro contaminati. Secondo le rilevazioni del Centro operativo regionale del Registro nazionale Tumori naso-sinusali (Cor-ReNaTuns), sono 420 i casi di tumori naso-sinusali registrati nel periodo 2007-2025, con un dato stabile che si attesta attorno a una media di 23 casi l’anno. Nella stragrande maggioranza derivano dall’inalazione di polveri di legno, seguiti dall’inalazione di polveri di cuoio e pelli. Nel 68% dei casi le persone colpite da questo tipo di tumore sono uomini con età media alla diagnosi di 69 anni. Per quanto riguarda, infine, le neoplasie abassa frazione eziologica, sono 78 quelle riscontrate nel 2025 in Emilia-Romagna (14 in più rispetto al 2024), come emerso dai dati Inail. Si tratta soprattutto di tumori dell’apparato respiratorio (31 casi nel 2025, rispetto a 28 nel 2024), dell’apparato urinario (12 casi nel 2025, erano 10 nel 2024) e di tumori maligni della cute (19 casi nel 2025, 8 invece nel 2024). A fronte di un andamento pressoché stabile a livello generale, si evidenziano le denunce più che raddoppiate per i tumori della pelle. Questo incremento può trovare parziale spiegazione nel fatto che, attraverso la ricerca attiva dei potenziali casi di origine professionale effettuata dal Cento operativo regionale dei tumori a bassa frazione eziologica, è stato possibile far emergere alcune di queste neoplasie nei lavoratori dell’edilizia e dell’agricoltura, settori dove si presuppone ci sia una maggiore esposizione alle radiazioni solari, noto fattore di rischio per questo tipo di patologie.
Cosa fa il Servizio sanitario regionale
A valutare gratuitamente i pazienti sono gli ambulatori di Medicina del lavoro delle Aziende Usl presenti nelle Case della comunità e afferenti ai Servizi di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Spsal), finalizzati anche a una maggiore emersione delle patologie occupazionali. Tra gli obiettivi, individuare precocemente la malattia e prevenire il possibile aggravamento clinico; individuare la possibile correlazione con l’attività lavorativa e facilitare il percorso di riconoscimento della malattia professionale in sede assicurativa Inail.
Di seguito, il comunicato stampa della Cgil Emilia-Romagna:
“In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, il sindacato dell’Emilia-Romagna lancia un grido d’allarme che non può restare inascoltato. I dati dell’Osservatorio relativi al primo bimestre 2026 trasformano questa ricorrenza in un momento di mobilitazione piuttosto che di
celebrazione: nella nostra regione gli infortuni crescono a una velocità tripla rispetto alla media nazionale. Non si ferma l’emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro in Emilia-Romagna e si conferma un trend estremamente critico: mentre a livello nazionale l’aumento delle denunce di infortunio si attesta al +2,6%, nella nostra regione la crescita è quasi tripla, segnando un preoccupante +7,2%.
IL BILANCIO DEL BIMESTRE GENNAIO-FEBBRAIO 2026
“In Emilia-Romagna, nei primi due mesi dell’anno, si sono quindi già verificate 11.924 denunce di infortunio, contro le 11.126 dello stesso periodo del 2025.
Morti sul lavoro
Nonostante una lieve flessione numerica rispetto all’inizio del 2025 (6 decessi contro i 10 dell’anno precedente), il tributo di vite umane resta inaccettabile. Sei lavoratori che non hanno fatto ritorno a casa in soli 60 giorni rappresentano una ferita aperta nel tessuto sociale regionale.
Malattie Professionali
Continua la crescita silenziosa ma costante delle patologie legate all’attività lavorativa, con 1.395 denunce registrate nel bimestre (+3,2% rispetto al 2025)”.
“Siamo di fronte a un’anomalia regionale inaccettabile”, denuncia Daniele Dieci della segreteria della Cgil Emilia Romagna. “Mentre a livello nazionale l’aumento appare contenuto, nel nostro territorio l’incidenza degli infortuni corre a una velocità tripla. Questo divario dimostra che il sistema di prevenzione locale sta subendo una pressione insostenibile e che il modello produttivo regionale sta scaricando sui lavoratori il costo della competitività”.
“I numeri di questo inizio 2026 non sono semplici statistiche, – aggiunge Dieci – ma il segnale di un sistema di prevenzione che sta fallendo. Il fatto che l’Emilia-Romagna cresca negli infortuni molto più della media nazionale dimostra che l’aumento dei ritmi produttivi e la frammentazione dei contratti stanno indebolendo le tutele”.
Per porre fine a questa strage continua la Cgil chiede con forza: Stop alla logica del massimo ribasso: Negli appalti e subappalti si annidano spesso le violazioni più gravi. Controlli serrati e immediati: Chiediamo alla Regione e agli organi ispettivi un piano straordinario di verifiche, partendo dai settori dove l’incidenza infortunistica è maggiore. Investimenti in tecnologia e formazione: La digitalizzazione e l’automazione devono servire a rendere il lavoro più sicuro, non solo più veloce.
“Non resteremo a guardare mentre i dati peggiorano mese dopo mese. La sicurezza deve tornare a essere la priorità assoluta dell’agenda politica e industriale della nostra regione”, conclude il sindacato di via Marconi.







































