Il settore dell’autotrasporto merci arriva al punto di rottura. Fita CNA e Lapam Confartigianato Trasporti, insieme alle altre sigle di Unatras (che rappresentano oltre il 90% delle imprese nazionali), hanno proclamato ufficialmente il **fermo nazionale dei servizi**. Il blocco delle attività è stato programmato **dalle ore 00:01 del 25 maggio fino alle 24:00 del 29 maggio 2026**.

La decisione, definita dalle associazioni come “unica e inevitabile”, nasce da una situazione di profonda esasperazione. Sotto accusa è il mancato dialogo con l’Esecutivo di fronte all’impennata dei costi dei carburanti, che sta rendendo economicamente insostenibile il lavoro per migliaia di aziende.

> “Ci troviamo di fronte a un silenzio assordante del Governo in una fase drammatica”, dichiarano **Enrico Tangerini** e **Dario Passaniti**, presidenti rispettivamente di Fita CNA e Lapam Confartigianato Trasporti. “Nonostante le ripetute grida d’allarme, non siamo stati nemmeno convocati per un confronto di merito”.

### Una scelta di responsabilità

Le associazioni tengono a precisare che, a differenza di altre proteste spontanee, questo fermo seguirà rigorosamente le norme di legge. Nel rispetto del codice di autoregolamentazione, lo stop avverrà solo dopo i 25 giorni previsti dalla comunicazione alla Commissione di garanzia. Un profilo di responsabilità che però non attenua la gravità del momento: i provvedimenti presi finora dal Governo sono stati giudicati insufficienti e, in alcuni casi, penalizzanti per chi ha investito in sicurezza e sostenibilità.

### Le richieste sul tavolo

Per revocare il blocco, le sigle di categoria chiedono interventi urgenti e concreti:

 * **Credito d’imposta:** Emanazione immediata del decreto attuativo per i ristori sui carburanti (200 euro ogni 1.000 litri di gasolio).

 * **Sostegno alla liquidità:** Sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per le imprese in difficoltà.

 * **Riforma delle accise:** Compensazione immediata dei rimborsi e rafforzamento degli strumenti contrattuali.

 * **Intervento europeo:** L’adozione di un quadro di aiuti temporaneo a livello UE per contrastare i rincari energetici.

Senza una convocazione urgente e risposte certe, il Paese rischia di fermarsi a fine maggio, mettendo a nudo la fragilità di un sistema logistico che non riesce più a coprire i propri costi vivi.