​SOLIERA (MO), 11 aprile 2026 – Non chiamatele semplicemente “case popolari”. A Soliera l’edilizia residenziale pubblica cambia volto e filosofia con l’inaugurazione del nuovo Condominio Solidale di via Grandi. Il taglio del nastro, avvenuto questa mattina alla presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, e della Sindaca Caterina Bagni, segna il passaggio a un modello abitativo dove la qualità architettonica si fonde con la coesione sociale.

​Un progetto nel cuore della città

​Situato strategicamente alle porte del centro storico, a pochi passi dall’opera di Mauro Staccioli, il complesso rompe con la vecchia logica dell’isolamento in periferia. La struttura è concepita come un ecosistema aperto: il piano terra ospita spazi comuni destinati alla socialità e alle realtà del territorio, mentre al primo piano si trovano nove alloggi ERP. Tra questi, un appartamento è già attrezzato per progetti di autonomia residenziale per persone con disabilità, trasformando la solidarietà vicinale in una risorsa quotidiana concreta.

​Il riconoscimento europeo

​L’eccellenza del progetto è certificata dal prestigioso NEB Prize, il premio del New European Bauhaus ricevuto lo scorso ottobre. Il condominio è stato infatti riconosciuto come esempio virtuoso di “qualità del costruito”: un mix perfetto di efficienza energetica, estetica e capacità di generare inclusione, superando la storica separazione tra edilizia pubblica e pregio urbano.

​L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di oltre 4,3 milioni di euro, finanziato per la maggior parte dai fondi PNRR (2,5 milioni), integrati da risorse per il caro materiali e da un cofinanziamento comunale di 1,5 milioni di euro.

​Le voci dei protagonisti

​«Interventi come questo sono la bussola per le nostre politiche abitative», ha dichiarato il presidente Michele De Pascale. «A Soliera la casa torna a essere un diritto che genera relazioni, evitando che le fragilità vengano confinate ai margini. Dimostriamo che è possibile fare edilizia pubblica di qualità, bella ed efficiente, rispondendo alle nuove sfide demografiche del Paese».

​Soddisfatta la sindaca Caterina Bagni: «Siamo orgogliosi di questa visione che unisce rigenerazione urbana e legami umani. Il Condominio Solidale non è solo un edificio, ma uno strumento di coesione sociale che mette al centro i bisogni reali delle persone, garantendo dignità e percorsi di vita indipendente».

​Gli appuntamenti di approfondimento

​La riflessione sui nuovi modelli di housing prosegue nel pomeriggio (ore 15:00) al Nuovo Cinema Teatro Italia con il convegno “La casa che cambia”. Un secondo importante appuntamento è fissato per il 9 maggio presso Habitat con il seminario “Belli, sostenibili, inclusivi”, che vedrà la partecipazione dell’europarlamentare Stefano Bonaccini e di numerosi sindaci italiani per un confronto sui progetti vincitori del Premio NEB 2025.