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Ferrari Luce, Briatore ironizza: “Questa i cinesi non ce la copiano” e Montezemolo affonda: “Così si rischia di distruggere un mito”
La Ferrari elettrica non convince. E il debutto della nuova Luce, il primo modello 100% elettrico della casa di Maranello, si è trasformato in un caso mediatico, industriale e perfino identitario. A poche ore dalla presentazione ufficiale, il titolo Ferrari in Borsa ha perso quasi l’8%, mentre sui social si è scatenata una valanga di ironie, meme e critiche feroci. A guidare il fronte dei delusi ci sono nomi pesanti: da Flavio Briatore a Luca Cordero di Montezemolo.
L’imprenditore piemontese ha affidato a Instagram il suo commento più tagliente: «Tutti mi chiedono della nuova Ferrari… ha un grande vantaggio: questa i cinesi non ce la copiano». Una battuta amara che fotografa il sentimento di molti appassionati del Cavallino, spiazzati da una vettura percepita come lontanissima dall’immaginario Ferrari costruito in decenni di motori rombanti, linee aggressive e tradizione sportiva.
Ancora più duro Luca Cordero di Montezemolo, storico presidente Ferrari dal 1991 al 2014. Parlando con alcuni giornalisti, l’ex numero uno di Maranello non ha nascosto la sua delusione: «Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari». E poi la frase che ha fatto più rumore: «Si rischia la distruzione di un mito».
Parole pesanti, soprattutto considerando il ruolo che Montezemolo ha avuto nella storia recente del marchio. Negli ultimi anni i rapporti con John Elkann, attuale presidente Ferrari, si sono raffreddati proprio per divergenze sulla visione industriale e strategica dell’azienda. E la Luce sembra rappresentare il simbolo di quella frattura: da una parte la Ferrari proiettata verso il futuro elettrico, dall’altra chi teme che il Cavallino stia perdendo la propria anima.
A far discutere più di tutto è il design della vettura, radicalmente diverso rispetto ai modelli storici della casa emiliana. La Luce è stata progettata da LoveFrom, l’agenzia fondata da Jony Ive, il designer che ha firmato alcuni dei prodotti Apple più iconici. Una scelta che avrebbe dovuto traghettare Ferrari in una nuova era estetica e tecnologica, ma che per molti tifosi del marchio si è tradotta in un tradimento stilistico.
Sui social il dibattito è esploso immediatamente. C’è chi parla di un “design di rottura” e chi invece paragona la nuova Ferrari a modelli diventati celebri proprio per la loro impopolarità estetica, come la Fiat Multipla. Tra GIF, fotomontaggi e battute sarcastiche, la Luce è diventata virale ben oltre il mondo degli appassionati di motori.
Eppure, proprio nel caos delle reazioni, Ferrari potrebbe aver raggiunto uno dei suoi obiettivi: far parlare di sé. Nel bene e nel male. Perché la prima Ferrari elettrica non è soltanto un’auto, ma il simbolo di una trasformazione epocale che mette in discussione l’identità stessa del marchio. Il problema, per Maranello, è che oggi il rumore più forte non arriva dal motore. Ma dalle critiche.






































