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L’ultima puntina si alza: a Finale Emilia chiude “On the Rock”, il tempio della musica di Giovanni Ansaloni
FINALE EMILIA – C’è un rumore sordo, quello del vinile che finisce e la puntina che gratta delicatamente sul solco finale, che oggi risuona più forte tra le strade di Finale Emilia. Dopo 44 anni di storia, passione e migliaia di brani consigliati, lo storico negozio di dischi “On the Rock” abbassa definitivamente la serranda. L’annuncio, affidato dal proprietario Giovanni Ansaloni a un toccante messaggio, segna la fine di un’era per la comunità locale. “Purtroppo siamo giunti ai titoli finali”, scrive Ansaloni, usando una metafora cinematografica per descrivere un congedo che sa di malinconia ma anche di grande orgoglio professionale.
Una vita tra i dischi: l’addio di un mentore musicale
Inaugurato oltre quattro decenni fa, “On the Rock” non è stato solo un punto vendita, ma un presidio culturale. Ansaloni ha attraversato l’epoca d’oro del vinile, l’avvento del CD, la crisi della pirateria e la recente rinascita dei giradischi, restando sempre un punto di riferimento per intere generazioni.
”Spero di aver lasciato un segno in alcune generazioni di giovani”, confessa il titolare. “La musica è stata la mia vita e poterla consigliare ai miei amici-clienti è stata una soddisfazione magnifica”. Ma Ansaloni, con onestà intellettuale, ammette anche il peso del tempo e di un mercato che corre troppo veloce: “La musica di adesso non fa più per me. Non riesco più a seguire un mercato in continuo cambiamento”. Il rimpianto più grande riguarda il valore sociale del negozio: la perdita di quel “ritrovo per fare due chiacchiere su questo e quel disco”, uno spazio fisico dove il tempo si fermava per discutere di un concerto o di una nuova uscita.
Il deserto dei negozi di dischi: i dati di una crisi nazionale
La chiusura di “On the Rock” non è un caso isolato, ma s’inserisce in un contesto critico per il commercio di vicinato. Secondo le recenti analisi di settore:
In Italia: Il settore dei negozi specializzati è tra i più colpiti. Negli ultimi dieci anni, il commercio al dettaglio nei centri storici ha visto la chiusura di migliaia di attività, con una media che spesso supera le 20 serrande abbassate al giorno a livello nazionale. Nel modenese, il trend ricalca quello regionale. In Emilia-Romagna, la desertificazione commerciale ha colpito duramente i piccoli centri, dove la pressione dell’e-commerce e della grande distribuzione ha reso difficile la sopravvivenza dei negozi “di nicchia”.
Il mercato dello streaming
Sebbene il vinile stia vivendo una seconda giovinezza tra i collezionisti, oltre l’80% del mercato discografico è ormai dominato dalle piattaforme digitali. Questo ha trasformato il disco da oggetto di consumo quotidiano a pezzo da collezione, rendendo eroica la gestione di un negozio fisico in provincia.
Un pezzo di storia che se ne va
A fine aprile, quando la serranda di “On the Rock” scenderà per l’ultima volta, Finale Emilia sarà un po’ più silenziosa. Giovanni Ansaloni saluta i suoi storici clienti con un augurio che è anche un testamento spirituale: “Buona vita a tutti e quando ascoltate musica, ricordatevi anche di On the Rock”.
Per chi è passato tra quegli scaffali, tra l’odore del cartone dei dischi e i consigli esperti di Giovanni, non sarà difficile farlo. Perché un negozio di dischi non è mai solo un esercizio commerciale: è la colonna sonora di una comunità.
Di seguito, il post con cui Giovanni Ansaloni ha annunciato la chiusura dello storico negozio di dischi “On the Rock”:
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