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PERSONE | Matteo Galavotti e il portale che sta riscrivendo il modo di studiare
di Francesca Monari
Oggi è il punto di riferimento per migliaia di studenti e appassionati, ma la storia di Matteo e del suo portale StudiaStoria.it è nata quasi per gioco, tra le mura di casa.
“Tutto è iniziato a maggio 2025. Ero al primo anno di Storia all’Università di Bologna e stavo preparando l’esame di Storia Moderna. Pochi giorni prima dello scritto, per disperazione, ho scritto una cronologia sintetica per ripassare le date del manuale,” esordisce Matteo.
Quello che doveva essere solo un metodo di studio personale è diventato il primo seme di qualcosa di più grande: “Ho creato un blog molto spartano, ho pubblicato l’articolo e ho girato il link sul gruppo WhatsApp del corso. Poi me ne sono completamente dimenticato per tutta l’estate.”
La sorpresa arriva a ottobre. Riaprendo per caso gli strumenti di analisi, Matteo scopre che quella pagina non aveva mai smesso di “macinare” visite. C’era un’esigenza reale, un vuoto da colmare nel modo in cui la storia veniva raccontata online.
“Ho ripreso in mano il progetto e ho iniziato a scrivere riassunti, cercando di spiegare gli eventi esattamente come avrei voluto che li spiegassero a me: in modo semplice, immediato, mantenendo però un tono narrativo per non annoiare,” spiega. Un approccio che ha colpito nel segno, attirando non solo coetanei, ma anche docenti che hanno iniziato a usare i suoi materiali in classe.
Ma Matteo non si è fermato ai testi. Per rendere lo studio davvero interattivo, ha introdotto quiz specifici per ogni riassunto, versioni PDF scaricabili e veri e propri giochi educativi. Tra questi spicca “Chrono”, una sfida dove bisogna ricostruire correttamente le linee temporali degli eventi.
La sfida più grande, però, non è stata tra le date dei libri, ma dietro le quinte del web. Per far crescere il sito fino alle attuali 20.000 visite mensili, Matteo ha dovuto trasformarsi in un autodidatta del digitale: “Ho programmato il sito scrivendo il codice da zero, senza usare piattaforme pronte. Ho dovuto imparare la SEO per essere trovato sui motori di ricerca, capire come gestire la pubblicità per sostenere i costi e imparare a fare ‘outreach’, accogliendo proposte di altri autori.”
Oggi, StudiaStoria.it non è più solo il blog di uno studente, ma un portale in continua crescita che unisce generazioni diverse attorno alla passione per il passato. Nonostante i numeri importanti, Matteo conserva l’approccio di chi sa che il traguardo è ancora lontano.
Progetti futuri? Rimanere aperti all’innovazione, continuando a programmare strumenti che rendano la cultura accessibile a tutti. Perché, proprio come nella storia che studia, anche nel web ogni grande rivoluzione parte da un piccolo, audace primo passo.
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