CARPI – Il Gruppo Cmb, colosso delle costruzioni, archivia l’esercizio 2025 registrando una crescita significativa dei principali indicatori economico-finanziari. I volumi produttivi e i risultati reddituali superano sia le previsioni di budget sia i dati dell’esercizio precedente.

Il dato più eclatante è il giro d’affari: con 1,064 miliardi di euro, Cmb ha raggiunto e superato la soglia del miliardo con un anno di anticipo rispetto alle previsioni del Piano Industriale 2024-2026.

“Siamo di fronte a risultati che riflettono una congiuntura di mercato favorevole, ma soprattutto l’efficacia di una strategia orientata alla selezione rigorosa di mercati, clienti e progetti in cui Cmb può esprimere al meglio la propria elevata specializzazione”, commenta il presidente Carlo Zini. Anche sul fronte finanziario, la solidità è ai massimi storici. L’utile netto ha superato i 20 milioni di euro, di cui oltre il 50% destinato a riserve indivisibili. “La nostra posizione finanziaria netta segna livelli record nella storia del Gruppo, offrendo segnali di grande stabilità in un contesto operativo in continuo mutamento”, aggiunge Marcello Modenese, direttore risorse finanziarie e pianificazione.

A trainare questa crescita è un comparto costruzioni che spazia tra opere di rilevanza nazionale e internazionale. Il direttore generale, Roberto Davoli, sottolinea la portata delle commesse in corso: “Stiamo lavorando su progetti iconici come le tranvie di Bologna e Firenze, il portale CityWave e la Life Tower di Milano per A2A. Oltreconfine, siamo impegnati negli ospedali di Odense in Danimarca e nel Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra. In Italia, proseguiamo con i poli ospedalieri di Cisanello a Pisa e l’IRCCS Gaslini a Genova, oltre alla ristrutturazione dell’Ex Poligrafico di Roma, destinato alla nuova sede di Cassa Depositi e Prestiti”.
 
 
 
Infine, il valore creato si traduce in benefici diretti per i lavoratori. Oltre al premio di risultato previsto dal contratto aziendale, ai 350 soci lavoratori sono state riconosciute due mensilità aggiuntive a titolo di ristorno cooperativo e la remunerazione al 10% del capitale sociale versato, per 4,6 milioni di euro distribuiti.