Conosciamo i candidati sindaco con 5 domande sul programma che portano avanti con i loro candidati consiglieri. Ecco Alessandro di Bona, candidato Sindaco per la lista Nonantola Progetto 2030.

Cosa propone per ridurre la criminalità e aumentare il senso di sicurezza tra i suoi concittadini?

Anche a Nonantola esiste un problema di microcriminalità, che si allaccia a problemi di degrado sociale, ma la sicurezza non è solo un problema di ordine pubblico. È un tema che va affrontato a 360 gradi e penso che l’istituzione di un “Tavolo per la convivenza”, un luogo che raccordi tutti i soggetti che operano sul versante della sicurezza e della convivenza civile (polizia municipale e carabinieri, ma anche servizi sociali, scuole, controllo di vicinato, associazioni, sport, volontariato) possa governare tutti i fattori di rischio alla sicurezza delle persone. Indiscutibilmente, il tema dello sfratto della Caserma dei Carabinieri si trascina da troppi anni e l’errore è stato quello di non aver dato battaglia per far mantenere gli impegni presi al Ministero degli Interni. Occorre subito aprire un tavolo di discussione con Prefettura e Ministero dell’Interno, per risolvere definitivamente il problema, stabilendo che le eventuali risorse necessarie per la costruzione della nuova caserma devono provenire dallo Stato e non dai nonantolani.

Strade e traffico. Ha delle proposte di realizzazione immediata su questo tema?

Sono passati cinque anni dall’apertura della tangenziale e oggi più che mai è necessario di un piano della mobilità e della viabilità del territorio comunale, che oltre all’automobile, privilegi la mobilità pubblica e la mobilità dolce (ciclo-pedonale) con corsie preferenziali e in sicurezza, marciapiedi senza barriere architettoniche, zone a 30 km/h. Per quanto riguarda il nodo Navicello, va risolto costruendo insieme ai comuni limitrofi un progetto sovracomunale di viabilità anche alternativa all’automobile (ciclabile per Modena, corsie preferenziali per trasporto pubblico).

Quali sono le sue idee per migliorare l’ambiente, dal contrasto agli abbandoni di spazzatura all’inquinamento industriale?

L’equità sociale e la lotta alle diseguaglianze passano anche attraverso il cambiamento del modello di sviluppo economico, che va indirizzato alla riconversione ecologica e alla sostenibilità ambientale. In particolare si deve intervenire sulla sostituzione delle fonti fossili con fonti rinnovabili sui tetti dei capannoni industriali, migliorare i sistemi di depurazione delle acque per non immettere nell’ambiente sostanze dannose alla salute, abbattere le emissioni intervenendo sui processi produttivi con le migliori tecnologie, risanare gli ambienti di lavoro per garantire la salute di chi lavora e di chi abita esternamente. Occorre infine perseguire la riduzione dei rifiuti per diminuire la dipendenza dall’inceneritore e indebolirne l’uso ed estendere la raccolta porta a porta a tutti i tipi di rifiuto urbano, per rimuovere tutti i cassonetti stradali dal territorio comunale ed evitare l’abbandono.

Cosa ha imparato da questa campagna elettorale?

È fondamentale essere ben radicati sul territorio, conoscere il paese ed avere un gruppo coeso di persone attive e competenti che ti sostiene e ti aiuta sia sul piano politico che su quello organizzativo.

Quale sarà il primo provvedimento che varerà se diventa sindaco?

Vorrei realizzare nel municipio un URBAN CENTER, uno spazio adibito a centro di informazione e comunicazione dell’Amministrazione Comunale. Un luogo della trasparenza e della partecipazione, dove i cittadini possano conoscere atti e progetti riguardanti il paese, i suoi servizi e le sue dotazioni, accedere alle informazioni sulla qualità ambientale e trovare spazi per i processi partecipativi. Processi che vanno coltivati e favoriti perché servono nuovi meccanismi e nuove modalità di fare politica. Vorrei istituire, estendere o rafforzare le Consulte: la consulta del volontariato, la consulta dello sport, la consulta della cultura e dei saperi, l’osservatorio ambientale, il tavolo dell’economia, il bilancio partecipativo, il tavolo della convivenza. L’Amministrazione deve costruire un sistema di relazioni informative e operative con i servizi comunali.

Infine, quale appello al voto rivolge agli elettori?

Votate a sinistra e per essere più sicuri votate per il progetto più lungimirante degli altri e che risolve i problemi del nostro territorio.