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Zanzare, dopo la pioggia serve rinnovare i trattamenti
Le piogge intense degli ultimi giorni, seguite dal ritorno del caldo, creano condizioni particolarmente favorevoli alla diffusione delle zanzare, soprattutto della zanzara tigre. Per questo è importante ripetere i trattamenti larvicidi, che possono essere stati dilavati dagli acquazzoni, così da ristabilire una corretta protezione contro lo sviluppo degli insetti.
La prevenzione passa anche dai comportamenti quotidiani dei cittadini. Nei giardini, nei cortili, negli orti e nelle aree verdi private possono infatti formarsi piccoli ristagni d’acqua sufficienti alla deposizione delle uova. Tombini, sottovasi, fontane ornamentali, piscine per bambini, bidoni e contenitori lasciati all’aperto possono trasformarsi in focolai se non vengono gestiti correttamente.
L’Azienda USL di Modena ricorda che la zanzara tigre può essere vettore di malattie infettive come Chikungunya, Dengue e infezioni da Zika Virus. La collaborazione dei cittadini è quindi fondamentale per ridurre il rischio sanitario e contenere la presenza degli insetti nelle aree abitate
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Di seguito le risposte alle domande più frequenti, con indicazioni pratiche e alcune curiosità utili.
Da dove arrivano le zanzare?
Le zanzare depongono le uova in piccole raccolte d’acqua stagnante. Anche quantità minime possono bastare: tombini, pozzetti, bidoni, sottovasi, piccole fontane, pneumatici o rifiuti abbandonati possono diventare luoghi adatti alla loro proliferazione.
Perché le zanzare ronzano vicino alle orecchie?
Le zanzare sono attirate dall’anidride carbonica che emettiamo respirando. Per questo tendono ad avvicinarsi al viso e alla testa, dove percepiscono più facilmente il respiro.
Perché le zanzare pungono?
A pungere sono le femmine, che hanno bisogno di un pasto di sangue per completare il ciclo riproduttivo e produrre le uova.
Come si distingue una zanzara tigre da una zanzara comune?
La zanzara comune ha in genere una colorazione brunastra. La zanzara tigre, invece, è più scura e si riconosce per il corpo nero con caratteristiche striature bianche.
Posso continuare ad annaffiare le piante?
Sì, ma bisogna evitare che l’acqua ristagni. È importante svuotare ogni giorno vasi e sottovasi e, quando possibile, eliminare del tutto i sottovasi, perché possono diventare piccoli focolai.
Ho una fontana ornamentale in giardino: devo svuotarla?
Ogni ristagno d’acqua può favorire lo sviluppo delle larve. Se non si intende svuotare la fontana, una possibile soluzione è introdurre pesci rossi, che si nutrono delle larve di zanzara.
Come devo gestire una piscina gonfiabile per bambini?
Le piscine gonfiabili e gli altri contenitori d’acqua, se non vengono svuotati dopo l’uso, devono essere coperti quando non utilizzati. In questo modo si riduce la possibilità che diventino luoghi di deposizione delle uova.
In cortile ci sono tombini: come posso evitare che diventino focolai?
I tombini possono essere protetti con reti a maglie strette, così da impedire il passaggio delle zanzare. In alternativa, o in aggiunta, è possibile utilizzare prodotti larvicidi seguendo attentamente le indicazioni riportate in etichetta.
Dove si trovano i prodotti larvicidi?
I prodotti larvicidi sono disponibili nei negozi specializzati e nelle farmacie. In diversi Comuni della provincia vengono inoltre distribuiti gratuitamente, insieme a materiale informativo per un uso corretto.
Nonostante le attenzioni, ci sono ancora molte zanzare: cosa posso controllare?
Oltre a eliminare i ristagni d’acqua, è utile mantenere il giardino ordinato. Erba alta, detriti e materiali abbandonati possono creare ambienti favorevoli alla presenza delle zanzare. È importante anche svuotare e pulire regolarmente, almeno una volta alla settimana, gli abbeveratoi degli animali domestici.
I sistemi automatici contro le zanzare sono sicuri?
Prima di utilizzare sistemi automatici o prodotti specifici è necessario valutarne con attenzione la sicurezza. È obbligatorio attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate in etichetta e rispettare le modalità d’uso indicate.
Per ulteriori informazioni restano disponibili gli strumenti regionali dedicati, tra cui il sito della campagna “Spuntiamola” e la pagina informativa dell’Azienda USL di Modena su zanzare, pappataci e insetti infestanti.
Il Piano Arbovirosi 2026, attivo da inizio maggio, rientra in una strategia più ampia di prevenzione e tutela della salute pubblica. L’obiettivo è ridurre il rischio di diffusione delle malattie trasmesse da vettori attraverso interventi tempestivi, informazione e collaborazione tra istituzioni e cittadini.






































