Amministrative San Felice sul Panaro
Modena, inaugurata l’area quieta scolastica di via Amundsen nel segno di Gabriella degli Esposti
MODENA – Un nuovo spazio pedonale dedicato all’incontro, alla socialità e alla memoria condivisa, insieme a un percorso educativo che ha coinvolto scuole, studenti e insegnanti nel racconto della Resistenza e dei valori civili attraverso la figura di Gabriella degli Esposti.
Sono questi i due fili che si sono intrecciati nella mattinata di oggi , sabato 23 maggio, in occasione dell’inaugurazione della nuova area quieta scolastica di via Amundsen, nella zona tra la scuola primaria Giovanni XXIII e la secondaria di primo grado Cavour alla Madonnina, e della conclusione del progetto educativo “Gabriella degli Esposti. Mia madre”, promosso da Memo – il Multicentro educativo del Comune di Modena Sergio Neri – insieme a Istituto storico di Modena, Centro documentazione donna e Anpi.
L’iniziativa si è svolta nell’area di via Amundsen, alla presenza degli assessori alla Mobilità e alle Politiche educative Giulio Guerzoni e Federica Venturelli, dei docenti dell’IC1 Maria Angela Ragusa e Giovanni Balistreri Giovanni, del presidente provinciale Anpi Vanni Bulgarelli e degli studenti coinvolti nel progetto. Nel corso della mattinata è stata inaugurata la nuova area pedonale realizzata secondo i principi del “tactical urbanism”, trasformando uno spazio asfaltato in un luogo con del verde dedicato alla sosta, al gioco e alla socialità, ed è stata dedicata l’area quieta alla memoria di Gabriella degli Esposti, medaglia d’oro al valor militare e figura simbolo della Resistenza modenese.
Il progetto “Gabriella degli Esposti. Mia madre” prende il nome dal volume scritto dalla figlia Savina Catellani Reverberi e nasce con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni la figura della partigiana modenese, riflettendo allo stesso tempo sul ruolo delle donne nella Resistenza, sui diritti, sulla libertà e sulle “resistenze” di ieri e di oggi . L’itinerario educativo promosso da Memo ha coinvolto scuole primarie e secondarie della città in attività di lettura, approfondimento e rielaborazione creativa, invitando le classi a confrontarsi con i temi della memoria storica e della responsabilità civile attraverso diversi linguaggi espressivi. Un contributo particolarmente significativo è arrivato dalle classi quinte della scuola Giovanni XXIII, che hanno realizzato una serie di fumetti ispirati alla storia di Gabriella degli Esposti, presentati direttamente dai bambini nel corso dell’iniziativa. Altri elaborati prodotti dalle classi 5A della scuola primaria Palestrina, 5A della scuola Emilio Po e 3B della scuola secondaria di primo grado Marconi sono stati raccolti in una mostra allestita al Punto Lettura Madonnina.
Il progetto si è sviluppato anche grazie alla donazione di copie del volume “Gabriella degli Esposti. Mia madre” da parte di Savina Catellani Reverberi alle scuole partecipanti, favorendo così un percorso condiviso di lettura, confronto e approfondimento storico. Al centro dell’iniziativa, la volontà di costruire occasioni educative capaci di collegare memoria storica, cittadinanza attiva e partecipazione delle nuove generazioni, valorizzando il ruolo della scuola come luogo di crescita civile e consapevolezza collettiva.
L’area quieta scolastica di via Amundsen, del valore di 280 mila euro in autofinanziamento da parte del Comune di Modena, è stata realizzata attraverso interventi di revisione della segnaletica, sia orizzontale che verticale, e mediante tecniche di urbanistica tattica che rendono riconoscibile l’area interdetta al traffico, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche. L’Amministrazione intende proseguire con la realizzazione di zone quiete scolastiche, con aree pedonalizzate entro un raggio di 250-300 metri attorno agli istituti scolastici che hanno l’obiettivo di consentire di percorrere l’ultimo miglio verso la scuola in modo sostenibile e in sicurezza. Non si tratta solo della realizzazione di interventi di segnaletica, ma di veri e propri progetti educativi con il coinvolgimento di scuole, dirigenti, insegnanti e famiglie.
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