Amministrative San Felice sul Panaro
Attentato di Modena, Ravarino chiede un tavolo sulla sicurezza
RAVARINO – Un tavolo sulla sicurezza che metta al centro il territorio di Ravarino, anche alla luce della strage del 16 maggio in centro a Modena, per la quale è accusato un 31enne residente a Ravarino. È quanto chiede il gruppo consiliare di maggioranza “Passione e Futuro”, che in occasione dell’ultimo Consiglio comunale ha presentato una mozione per impegnare la sindaca e la Giunta a sollecitare la Provincia ad aprire un confronto specifico sul tema.
La richiesta arriva in un momento particolarmente delicato per la comunità locale. Dopo i fatti di Modena, dove un’auto ha travolto diversi passanti in via Emilia Centro e l’uomo fermato è stato accusato di strage, il tema della sicurezza è tornato con forza al centro del dibattito pubblico. Secondo quanto emerso dalle indagini e riportato dalla stampa, non risultano legami tra il 31enne e gruppi organizzati, mentre resta al centro dell’attenzione anche il profilo legato al disagio psichico.
Secondo i promotori della mozione, Ravarino si trova in una posizione particolare: territorio periferico, crocevia tra le province di Modena e Bologna, e negli ultimi anni teatro di episodi di illegalità che, a loro giudizio, meritano un’attenzione specifica.
“Il nostro è un territorio periferico, crocevia tra le province di Modena e Bologna, e negli ultimi anni è stato teatro di episodi di illegalità che meritano, secondo noi, un’attenzione particolare”, spiegano Emanuele Rossi, capogruppo di maggioranza, e Moreno Gesti, segretario del locale circolo del Partito Democratico.
I promotori richiamano proprio i recenti fatti di Modena, sottolineando come diverse istituzioni abbiano espresso vicinanza alle comunità coinvolte. “Noi chiediamo che questa vicinanza si traduca in azioni concrete per contrastare e prevenire situazioni di disagio e microcriminalità che, anche se tra loro non correlate, rendono il nostro territorio meno sicuro”, proseguono Rossi e Gesti.
Secondo il gruppo di maggioranza, la disponibilità al confronto espressa dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dal presidente della Provincia, Fabio Braglia, deve ora trasformarsi in un percorso concreto. “I Comuni non possono essere lasciati soli, è importante che ciascuno faccia la propria parte per il bene della comunità”, aggiungono i promotori.
La mozione è stata approvata da tutti i consiglieri della maggioranza di centrosinistra. I consiglieri di opposizione di destra si sono invece astenuti. Prima del voto, la sindaca Maurizia Rebecchi aveva evidenziato come un consenso unanime avrebbe dato più forza a Ravarino nel confronto con le altre istituzioni, ma l’appello non è stato accolto.
“La sicurezza è un tema che compete, innanzitutto, allo Stato: vorremmo che fosse più presente con mezzi e risorse, non solo a parole”, è la posizione espressa dalla maggioranza.






































