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Kate a Reggio Emilia: la Principessa del Galles viene a conoscere il modello educativo che il mondo studia (e ci invidia)
La Principessa del Galles Catherine Middleton sarà a Reggio Emilia il 13 e 14 maggio per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach, l’esperienza educativa nata nella città emiliana e diventata un riferimento internazionale per la prima infanzia.
La visita, fortemente voluta dalla Principessa attraverso la Royal Foundation Centre for Early Childhood, rappresenta un riconoscimento importante per una città che da ottant’anni considera nidi e scuole dell’infanzia non un semplice servizio, ma un progetto culturale, civile e politico.
«La visita della Principessa del Galles a Reggio Emilia è per noi un onore straordinario e una responsabilità che sentiamo con chiarezza», dichiara Maddalena Tedeschi, presidente di Reggio Children. «Ma è anche, e forse soprattutto, un’occasione di confronto autentico. Ciò che ha costruito il Royal Foundation Centre for Early Childhood — restituire alla dimensione emotiva e relazionale dell’infanzia la centralità che le appartiene — risuona profondamente con quello che questa città pratica da decenni nelle sue scuole».
Il legame tra Reggio Emilia e il Regno Unito non nasce oggi. Per anni centinaia di insegnanti britannici sono arrivati in città per visitare nidi, scuole e atelier. La mostra I cento linguaggi dei bambini ha attraversato il Regno Unito in quindici tappe, da Belfast a Londra, da Manchester a Glasgow.
Oggi quel dialogo riprende con una nuova forza. L’interesse della Principessa riguarda in particolare la dimensione pubblica e comunitaria dell’esperienza reggiana: il ruolo delle famiglie, dei nonni, degli insegnanti, degli atelieristi, il rapporto con la natura, la storia delle donne che nel dopoguerra costruirono le prime scuole autogestite.
«Sapere che la Principessa del Galles si sia interessata al Reggio Emilia Approach e alle nostre scuole pubbliche del Comune di Reggio Emilia fa capire quanta strada è stata fatta dal dopoguerra ad oggi», sottolinea Federico Ruozzi, presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune. «Le nostre scuole appartengono alla città, sono un patrimonio comune per il quale, ogni giorno, bisogna lottare».
Reggio Emilia conta oggi 12 nidi e 19 scuole dell’infanzia comunali. L’82% dei bambini residenti frequenta un servizio educativo 0-6. Il Comune investe storicamente una quota rilevante del proprio bilancio sull’infanzia.
«La visita della Principessa del Galles Catherine Middleton è sicuramente un riconoscimento per il nostro sistema educativo e per la nostra città», afferma il sindaco Marco Massari. «Considerare l’educazione della prima infanzia come fondamento della società è elemento costitutivo della nostra comunità».
Non è dunque soltanto una visita istituzionale. È il riconoscimento di una scelta: l’educazione di qualità come diritto universale, la scuola pubblica come bene comune, l’infanzia come tempo pieno di dignità, pensiero e creatività.
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