In Italia non è mai stato emesso un francobollo dedicato alla pera. Per colmare questa lacuna e riaccendere i riflettori su un’eccellenza fondamentale per l’economia e il paesaggio locali, i comuni di Cento e Ravarino hanno rilanciato ufficialmente la proposta dal palco della quarantottesima fiera delle pere di Renazzo.

​Alla presenza dell’assessore del comune di Ravarino, Moreno Gesti, e del vicesindaco di Cento, Vito Salatiello, l’iniziativa si è trasformata nel simbolo di un’amicizia e di una sinergia tra territori che condividono la stessa vocazione agricola.
​Le origini della proposta e la forza della rete
​L’idea affonda le radici nel convegno dello scorso ottobre a Ravarino, “Nel nome della Pera” — suggerito dal giornalista Carlo Mantovani — nato per fare massa critica attorno a un comparto storicamente florido ma oggi segnato da profonde criticità. La pera dell’Emilia-Romagna IGP rappresenta infatti un filo conduttore che unisce cinque province (Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna), ciascuna con le proprie tradizioni e varietà.
​L’iniziativa persegue diversi obiettivi: punta prima di tutto alla valorizzazione filatelica e culturale per apporre un sigillo ufficiale su una tradizione agricola d’eccellenza. Al contempo, mira a creare una sinergia politica e territoriale per dare più peso alle istanze del settore di fronte alle sfide dei cambiamenti climatici, oltre a diffondere maggiore consapevolezza promuovendo un consumo sostenibile a supporto dell’economia locale.
​I prossimi passi verso il ministero
​Nelle prossime settimane, con il supporto del circolo filatelico numismatico centese “Mario Grandi”, verrà chiesto alle amministrazioni comunali coinvolte, alle associazioni di categoria e al consorzio di tutela di sottoscrivere l’istanza. L’obiettivo è presentare entro fine ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy una candidatura corale, coinvolgendo tutte le realtà emiliano-romagnole che ospitano sagre ed eventi dedicati a questo frutto.
​Le voci dei protagonisti
​Moreno Gesti, assessore del comune di Ravarino:
«Nel 2024 abbiamo proposto due francobolli: uno per l’aceto balsamico tradizionale di Modena, recentemente emesso con grande soddisfazione, e uno per la pera IGP. Ora rilanciamo per le nostre pere: l’Emilia-Romagna è la prima regione d’Italia per questa coltivazione, coprendo circa il 60% della produzione nazionale. Tra clima estremo, grandinate e mercati difficili, il settore è a dura prova. Un francobollo non risolverà i problemi dell’agricoltura, ma è un modo per tenere alta l’attenzione e dare il giusto riconoscimento a chi continua a investire nella frutticoltura di qualità.»
​Vito Salatiello, vicesindaco di Cento:
«Il comune di Cento è orgoglioso di portare avanti questa iniziativa. L’aggregazione e il fare rete sono al centro della nostra idea di amministrazione. Ringrazio l’amministrazione di Ravarino per l’iniziativa e il coinvolgimento, oltre a tutti coloro che decideranno di sostenere questa sfida.»