Amministrative San Possidonio
Riciclo della plastica, Burani e Larghetti (AVS): “Il Governo sostenga una filiera strategica per l’economia circolare”
BOLOGNA – La nota di Alleanza Verdi Sinistra sul riciclo dei rifiuti.
L’Emilia-Romagna è tra le regioni italiane più avanzate nella raccolta differenziata e nel riciclo della plastica. Un risultato costruito grazie agli investimenti delle imprese e all’impegno quotidiano delle cittadine e dei cittadini.
Oggi, però, questa filiera è in grave difficoltà.
I magazzini sono pieni di plastica riciclata invenduta perché la plastica vergine, prodotta dal petrolio e spesso importata a basso costo, costa meno.
Una concorrenza sleale che rischia di mettere in crisi un settore strategico e di compromettere anni di investimenti.
«Se vogliamo davvero ridurre il consumo di petrolio e costruire un’economia più circolare, non basta chiedere ai cittadini di fare la raccolta differenziata. Bisogna fare in modo che utilizzare plastica riciclata diventi la scelta più conveniente. È questa la sfida che oggi il Governo deve affrontare. L’Emilia-Romagna è pronta a fare la propria parte, ma servono politiche nazionali all’altezza di una filiera che crea occupazione, innovazione e benefici ambientali.»
«Non possiamo chiedere alle persone di differenziare correttamente i rifiuti e poi lasciare che il mercato premi la plastica prodotta dal petrolio invece di quella riciclata. Se il mercato del riciclo si blocca, il rischio è che aumenti il ricorso all’incenerimento, con un grave danno ambientale ed economico.»
È positivo che il Ministero dell’Ambiente abbia aperto un tavolo di confronto, ma ora servono decisioni rapide.
«Chiediamo al Governo misure concrete per rilanciare il mercato della plastica riciclata: applicare davvero i Criteri Ambientali Minimi negli acquisti pubblici, contrastare il dumping della plastica vergine importata e introdurre strumenti che rendano competitivo l’utilizzo delle materie prime seconde. Difendere questa filiera significa difendere occupazione, innovazione e transizione ecologica. Non possiamo permetterci di perderla».







































