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Lutto a Mirandola: addio al dottor Luciano Brongo, storico cardiologo del Santa Maria Bianca
Il mondo della sanità modenese è in profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa del dottor Luciano Brongo, stimato cardiologo dell’ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. Il medico, 69 anni, è stato stroncato da un malore improvviso proprio all’interno della struttura sanitaria a cui aveva dedicato quasi trent’anni di esemplare carriera.
Il dramma si è consumato nella mattinata di ieri, intorno a mezzogiorno, mentre il professionista si trovava in ambulatorio, reduce dalle ferie estive. Subito dopo aver concluso una visita specialistica, il medico si è accasciato al suolo davanti ai presenti. Nonostante l’immediato allarme lanciato dai pazienti e il tempestivo intervento dei colleghi del reparto, ogni tentativo di rianimazione sul posto si è rivelato purtroppo inutile. Successivamente, il dottor Brongo è stato trasferito d’urgenza in elisoccorso all’ospedale civile di Baggiovara di Modena, dove è stato constatato il decesso.
Pilastro insostituibile della sanità locale, il dottor Brongo lavorava ininterrottamente da oltre 28 anni presso l’unità operativa di cardiologia del nosocomio mirandolese, dove ricopriva l’incarico di responsabile dell’ambulatorio pacemaker. Apprezzato non solo per le sue straordinarie doti umane e professionali, era anche una figura di riferimento accademica in qualità di tutor per i medici specializzandi dell’Università.
Nonostante la vicinanza al traguardo pensionistico, che avrebbe raggiunto al compimento dei 70 anni, il medico aveva scelto di prolungare il proprio servizio attivo fino al 2027 per continuare a supportare la comunità e i colleghi. Lascia la moglie e tre figli. Tutta la comunità di Mirandola e il personale sanitario si stringono attorno alla famiglia in questo momento di dolore.
Anche il Circolo Medico “M. Merighi” partecipa al lutto che ha colpito la Cardiologia di Mirandola per la morte del dott. Luciano Brongo: “Luciano, persona stimata, univa la professionalità con l’umanità ed era da tanti anni un punto di riferimento per noi medici di famiglia. Sapeva dare sicurezza e tranquillità e parlando di patologie cardiovascolari significava tanto” commenta il presidente del Circolo Nunzio Borelli






































