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Attentato Modena, va sempre peggio: amputate le gambe a due persone, e una è in pericolo di vita
MODENA – Sono due le persone a cui sono stati amputati gli arti inferiori dopo il violentissimo investimento avvenuto nel centro di Modena. Un dato che emerge ora con chiarezza dal comunicato diffuso dalla Questura di Modena e che aggrava ulteriormente il già drammatico bilancio dell’attentato compiuto da Salim El Koudri, il 31enne arrestato dopo essersi lanciato con l’auto contro i passanti in via Emilia Centro.
Nelle ore immediatamente successive ai fatti si era parlato di una sola amputazione. Ora invece viene confermato che le persone mutilate sono due. Una delle vittime, secondo quanto riferito dagli investigatori, versa tuttora in pericolo di vita. Un comunicato della Questura che fa un bilancio sulle sette persone investite spiegando che hanno “riportato ferite di diversa entità e comunque gravi”. Un ottavo ferito è l’uomo accoltellato mentre tentava di bloccare il conducente dell’auto in fuga. Da quanto era trapelato in precedenza la ferita più grave e in pericolo di vita è una donna di 55 anni che era stata schiacciata contro la vetrina di un negozio di abbigliamento e che ha avuto le gambe amputate all’ospedale Maggiore di Bologna. A Modena, ospedale di Baggiovara, sono ricoverati in condizioni gravi una 53enne e una 69enne, oltre a un 69enne meno grave. Al Maggiore di Bologna, oltre alla 55enne è ricoverato in rianimazione un 52enne. Altre tre persone, una 27enne, una 71enne e un 47enne, sono in condizioni non gravi al Policlinico di Modena.
Dunque sono quattro i feriti gravissimi coinvolti nell’attacco di sabato pomeriggio nel cuore della città. Tra loro anche due turiste straniere, una cittadina tedesca e una polacca, arrivate a Modena dall’estero e rimaste coinvolte nella folla travolta dalla Citroën C3 guidata dall’attentatore.
A fare il punto sulla situazione è stata in serata la prefetta di Modena, Fabrizia Triolo, durante una conferenza stampa convocata insieme alle autorità cittadine e alle forze dell’ordine. Degli otto feriti complessivi, quattro risultano in condizioni gravissime.
Dal Policlinico di Modena sono state nel frattempo dimesse tre persone con ferite più lievi. Tra queste anche uno degli uomini intervenuti per fermare il 31enne dopo l’investimento. L’uomo aveva riportato ferite da taglio mentre tentava di bloccare l’aggressore armato di coltello.
“Tra i quattro cittadini che sono intervenuti per fermarlo c’erano anche due stranieri”, ha sottolineato il sindaco Massimo Mezzetti nel corso della conferenza stampa, evidenziando il coraggio dimostrato dai presenti nei momenti immediatamente successivi all’attacco.
Secondo il quadro sanitario diffuso dall’Ausl, all’ospedale Maggiore di Bologna sono ricoverati due pazienti in Rianimazione, entrambi con prognosi riservata. Una donna di 55 anni si trova in condizioni critiche ed è in pericolo di vita, mentre un uomo di 55 anni presenta diversi traumi ed è ricoverato in condizioni gravi ma stabili.
All’ospedale di Baggiovara si trovano invece una donna di 69 anni e una donna di 53 anni, entrambe giunte in codice 3 e sottoposte a interventi chirurgici in condizioni definite estremamente gravi. Ricoverato anche un uomo italiano di 59 anni con trauma al polso.
Al Policlinico di Modena erano stati trasportati anche una ragazza del 2004 con trauma cranico, un uomo del 1996 colto da attacco di panico e un uomo del 1979 ferito da arma da taglio, uno dei cittadini che ha fermato l’attentatore.
La macchina dei soccorsi si era attivata immediatamente dopo l’attacco, con il coordinamento costante tra Prefettura, aziende sanitarie e forze dell’ordine. Due dei pazienti più gravi erano stati trasferiti all’ospedale Maggiore di Bologna tramite elisoccorso.
Resta altissima l’attenzione sulle condizioni dei feriti più gravi, mentre proseguono le indagini della Procura di Modena sul gesto compiuto da Salim El Koudri, accusato di strage e lesioni aggravate.
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