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RiminiWellness, il capitalismo cardiovascolare che fa sudare la Riviera – Il reportage
Di Antonella Cardone
RiminiWellness, vista da dentro, non è una fiera: è un organismo che suda, vende, respira a tempo di musica commerciale e shaker proteici, una specie di Las Vegas della disciplina fisica piantata sulla Riviera, cioè nel punto esatto in cui la Pianura Padana decide di togliersi la camicia e fingersi California per quattro giorni. Io ci cammino in mezzo con l’impressione non proprio rassicurante di essere l’unico corpo non ottimizzato del padiglione, mentre intorno passano addominali, leggings tecnici, sorrisi da brand ambassador e manager che parlano di mercato con la stessa naturalezza con cui altri ordinano un caffè al bar della stazione. E qui il dato economico, invece di restare freddo, diventa quasi fisico: il benessere in Italia sfiora i 10 miliardi di euro se dentro ci mettiamo palestre, integratori, turismo wellness, medical spa, tecnologie della salute. RiminiWellness è il termometro, sì, ma anche la febbre: anticipa le tendenze e insieme le mette in scena, con una sincerità brutale, perché qui ogni muscolo è anche un segmento di mercato, ogni barretta proteica una promessa di salvezza, ogni tapis roulant un piccolo altare al capitalismo cardiovascolare.
E allora viene in mente David Foster Wallace — DFW, quello che sapeva guardare una crociera e vederci dentro l’intera nevrosi americana — ma qui il fondale non è l’oceano: è la Romagna, che non è mai solo geografia, è sempre una condizione dell’anima, come in Tondelli, una pianura emotiva che finisce contro il mare e nel frattempo produce notti, fiere, alberghi, piadine, corpi in transito e desideri con il badge al collo. Io mi ascolto pensare, e già il fatto di ascoltarmi pensare mi irrita, in una spirale molto morettiana da “mi si nota di più se prendo appunti sul wellness o se fingo di fare stretching?”. Ma il punto è proprio questo: non c’è un punto di vista neutro, qui dentro. L’osservatrice sta al centro della scena non per vanità, ma perché il mercato del benessere ti passa addosso, ti misura anche quando non lo chiedi, ti ricorda che il settore delle palestre vale più di due miliardi, che gli integratori corrono verso cifre ancora più alte, che la Riviera incassa presenze, camere, ristoranti, taxi, aperitivi funzionali e colazioni iperproteiche. E mentre provo a restare lucida, RiminiWellness mi restituisce l’immagine più precisa del nostro tempo: vogliamo stare bene, possibilmente meglio degli altri, possibilmente vendendolo a qualcuno. Perchè? Perchè abbiamo bisogno di far finta che la gara sia arrivare in salute al gran finale, la spiegherebbe Lucio Dalla.
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LA FOTOGALLERY DI RIMINI WELLNESS 2026
LEGGI TUTTE LE PUNTATE DEL REPORTAGE 2024
Puntata 1 Rimini! (Ma era la fiera del fitness)
Puntata 2 Il giorno che ho ballato con il dio della zumba e ho guadagnato un peluche
Puntata 3 Il mio ginocchio sapeva tutto. Io no.
Puntata 4 Non ho visto il mare. Mi sono divertita lo stesso.






























































