Amministrative Soliera
Cimitero di Cavezzo, al via il recupero dell’Anello 2
Sono ufficialmente iniziati i lavori di ripristino e riqualificazione dell’Anello 2 del Cimitero Centrale di Cavezzo. L’intervento si focalizza su una delle aree più fragili e degradate del patrimonio comunale, un settore sottoposto a tutela e gestito in stretta sinergia con la Soprintendenza per garantire il pieno rispetto del valore storico e architettonico della struttura.
Il progetto prevede un piano di recupero articolato: dal consolidamento delle murature al rifacimento della pavimentazione del porticato, fino alla sistemazione dei gradini e al ripristino degli intonaci ammalorati dall’umidità. Ogni fase del cantiere adotta un approccio conservativo, utilizzando materiali e tecniche compatibili con l’impianto originario per restituire sicurezza e decoro senza alterarne la leggibilità storica.



L’avvio del cantiere è stato l’occasione per il sindaco Stefano Venturini di riflettere sullo stato attuale del complesso, definito come il risultato di una prolungata mancanza di cura. «La realtà è che questa parte del cimitero sconta anni di manutenzioni insufficienti e mancati interventi strutturali da parte delle giunte precedenti — ha dichiarato Venturini — nonostante l’evidente importanza culturale del luogo per la nostra comunità».
Il sindaco ha inoltre rimarcato come, in passato, siano state perse diverse opportunità di finanziamento regionale e nazionale. «Oggi cambiamo rotta attraverso una progettazione seria, la ricerca attiva di risorse e un dialogo costante con gli enti sovraordinati. È un percorso complesso che impegna profondamente i nostri uffici, ma indispensabile per salvare un patrimonio pubblico lasciato deteriorare troppo a lungo».
«Questo cantiere rappresenta solo il primo passo — ha concluso il primo cittadino — poiché siamo consapevoli delle criticità presenti anche in altre aree e negli altri cimiteri comunali. Cavezzo sta finalmente voltando pagina: c’è la volontà concreta di affrontare i problemi e programmare quegli interventi che per anni sono stati sistematicamente rimandati».









































