“Non mi occorre nulla. Aiuti dal Comune? Avrei l’impressione di costringere le persone a fare qualcosa che non vogliono fare”. Queste le poche e semplici parole del clochard che da qualche tempo frequenta il parco La Favorita di Mirandola. Il suo caso ha suscitato interesse quando l’uomo è diventato protagonista di un post nel gruppo Facebook “A Mirandola”, condiviso da un cittadino che con lodevole altruismo si era fermato a parlare con lui offrendogli del cibo.

Il clochard dice di trovarsi sulla strada da circa 30 anni e di aver vissuto dalle parti di San Giacomo delle Segnate, in Provincia di Mantova, fino a poco tempo fa, prima di trasferirsi a Mirandola. Non ama parlare di sé e afferma di non volere aiuti da parte delle istituzioni. Cosa può aver costretto quest’uomo a una simile condizione? La perdita del lavoro? Una separazione onerosa? Chissà se il suo modo di porsi è dovuto a un senso di sfiducia verso le istituzioni, magari motivato dalle sue esperienze passate. Ma ha davvero importanza adesso? Quali che siano le cause, resta il fatto che oggi la sua situazione è questa.

Colpisce soprattutto il senso di accettazione che traspare quando parla della sua condizione: “Tutti abbiamo delle difficoltà e ovviamente nemmeno io posso dire di non avere problemi. Ma faccio questa vita da tanti anni e so come gestirla”. Forse la chiave della sua filosofia sta nel concetto da lui espresso: non voler costringere gli altri a fare per lui qualcosa che non vorrebbero fare. Lasciare gli individui liberi di offrirgli un sostegno. Per fortuna la generosità dei mirandolesi si è fatta sentire anche questa volta: offerte di cibo, beni di prima necessità e piccoli aiuti da parte di privati cittadini non sono mancati.

Rimangono l’amarezza e lo smarrimento che ci assalgono quando ci troviamo davanti a questi casi e abbiamo il tempo per rifletterci sopra. Quale che sia la forza d’animo con cui le persone affrontano i problemi o la generosità con cui gli altri li aiutano nei momenti di maggiore bisogno, il fenomeno dei clochard ci appare sempre come un monito, il segno che qualcosa nella nostra società, nel nostro sistema apparentemente solido, non ha funzionato e non sta funzionando.

Famiglia di Mirandola rischia di rimanere senza casa

A dare speranza sono i piccoli gesti quotidiani delle persone comuni. Come l’anziano del quartiere che, mentre stiamo parlando con il clochard, gli porta un panino imbottito avvolto nella carta stagnola. Con l’atteggiamento di un vecchio amico, tranquillo, disinvolto, mentre si scusa di non avere il pane classico, perché da tempo gli hanno imposto solo quello integrale. Un quadretto di un’umanità disarmante, in questi tempi che sembrano alimentare perlopiù cinismo e miserie.