Amministrative Soliera
25 aprile a Mirandola, Pd: “Grave escludere dalla piazza Costituente le tradizionali manifestazioni legate alla Liberazione”
MIRANDOLA – Pubblichiamo la nota del Pd di Mirandola sulle celebrazioni del 25 aprile.
Il Partito Democratico di Mirandola condanna fermamente quanto sta accadendo in occasione delle celebrazioni del 25 aprile 2026, data fondativa della nostra democrazia e simbolo della Liberazione dal nazifascismo.
L’amministrazione guidata dalla sindaca Budri, che in campagna elettorale si era presentata come espressione civica e tecnica, dimostra oggi una chiara e preoccupante inclinazione politica.
La decisione di escludere dalla piazza Costituente le tradizionali manifestazioni legate al 25 aprile rappresenta una scelta grave e incomprensibile, se non alla luce dell’iniziativa promossa dal consigliere vera guida ed eminenza grigia del consiglio comunale, che proprio durante il mercato organizzerà a Mirandola una provocatoria raccolta firme per il suo nuovo movimento di chiara matrice neofascista.
Una coincidenza che appare tutt’altro che casuale e che solleva interrogativi legittimi sull’indirizzo politico dell’attuale amministrazione, anche considerato che attualmente tale amministrazione si regge grazie alla presenza in maggioranza di ben tre consiglieri del suddetto movimento estremista.
Riteniamo che quanto sta accadendo costituisca un affronto senza precedenti ai valori della Resistenza e alla memoria collettiva della nostra comunità, riuscendo a superare persino la farsa della parata delle forze armate naziste durante la giunta Greco.
Il 25 aprile è il giorno in cui si celebra la libertà riconquistata, ed è dovere delle istituzioni tutelarne il significato e la dignità.
Ribadiamo il nostro impegno a difesa dei valori antifascisti e della Costituzione, invitando cittadini, associazioni e forze democratiche a partecipare in massa alle celebrazioni e mantenere alta l’attenzione per sbarrare il passo a questa deriva autoritaria.
Il Partito Democratico di Mirandola condanna fermamente quanto sta accadendo in occasione delle celebrazioni del 25 aprile 2026, data fondativa della nostra democrazia e simbolo della Liberazione dal nazifascismo.
L’amministrazione guidata dalla sindaca Budri, che in campagna elettorale si era presentata come espressione civica e tecnica, dimostra oggi una chiara e preoccupante inclinazione politica.
La decisione di escludere dalla piazza Costituente le tradizionali manifestazioni legate al 25 aprile rappresenta una scelta grave e incomprensibile, se non alla luce dell’iniziativa promossa dal consigliere vera guida ed eminenza grigia del consiglio comunale, che proprio durante il mercato organizzerà a Mirandola una provocatoria raccolta firme per il suo nuovo movimento di chiara matrice neofascista.
Una coincidenza che appare tutt’altro che casuale e che solleva interrogativi legittimi sull’indirizzo politico dell’attuale amministrazione, anche considerato che attualmente tale amministrazione si regge grazie alla presenza in maggioranza di ben tre consiglieri del suddetto movimento estremista.
Riteniamo che quanto sta accadendo costituisca un affronto senza precedenti ai valori della Resistenza e alla memoria collettiva della nostra comunità, riuscendo a superare persino la farsa della parata delle forze armate naziste durante la giunta Greco.
Il 25 aprile è il giorno in cui si celebra la libertà riconquistata, ed è dovere delle istituzioni tutelarne il significato e la dignità.
Ribadiamo il nostro impegno a difesa dei valori antifascisti e della Costituzione, invitando cittadini, associazioni e forze democratiche a partecipare in massa alle celebrazioni e mantenere alta l’attenzione per sbarrare il passo a questa deriva autoritaria.
Immagine di repertorio.
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