Amministrative Soliera
Crisi Ascot-Dom, Ferrari (Pd): “Salvaguardare lavoro e competenze del distretto ceramico”
CASTELVETRO – La consigliera regionale del Partito Democratico Ludovica Carla Ferrari ha depositato un’interpellanza in Assemblea Legislativa per chiedere un intervento urgente sulla grave crisi che sta colpendo lo stabilimento Ascot-Dom di Solignano di Castelvetro, nel cuore del distretto ceramico modenese.
«Siamo di fronte a una situazione estremamente preoccupante – dichiara Ferrari – che mette a rischio il futuro di quaranta lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie, oltre a colpire un presidio produttivo storico di un distretto che rappresenta un’eccellenza mondiale per innovazione e qualità».
L’interpellanza ripercorre le tappe della vicenda: dall’acquisizione di Ascot da parte del gruppo britannico Victoria PLC nel 2020, fino alla recente decisione di cessare l’attività del sito Dom per carenza di commesse, formalizzata dopo mesi di difficoltà produttive e ricorso agli ammortizzatori sociali. Una scelta che arriva in un contesto già complesso per l’intero comparto ceramico, segnato da aumento dei costi energetici, tensioni internazionali e contrazione del mercato europeo.
«Le lavoratrici e i lavoratori hanno già pagato un prezzo alto – prosegue Ferrari – accettando riorganizzazioni, riduzioni di personale e perdite salariali. Ora serve un impegno concreto per garantire loro prospettive reali».
Con l’interpellanza, la consigliera chiede alla Regione di attivarsi su più fronti: sostenere il confronto tra azienda e sindacati per salvaguardare i livelli occupazionali; valorizzare gli strumenti di protezione sociale, a partire dalla cassa integrazione straordinaria già ottenuta; promuovere percorsi di riqualificazione professionale e ricollocazione all’interno del gruppo; accompagnare, ove necessario, strumenti di mobilità incentivata.
Un passaggio centrale riguarda anche il futuro del distretto ceramico: «È indispensabile – sottolinea Ferrari – mettere in campo strategie industriali e politiche pubbliche capaci di sostenere innovazione, competitività e sostenibilità del settore. Questo significa anche richiamare le imprese alle proprie responsabilità sociali verso il territorio».
Infine, la consigliera sollecita un impegno della Regione nei confronti del Governo nazionale e delle istituzioni europee per affrontare le criticità strutturali del comparto: dal costo dell’energia agli effetti del sistema ETS, fino al sostegno agli investimenti in tecnologie e fonti rinnovabili.
«Difendere il lavoro e il saper fare del nostro distretto ceramico – conclude Ferrari – significa difendere una parte fondamentale dell’identità produttiva dell’Emilia-Romagna. Non possiamo permetterci di perdere competenze, occupazione e valore industriale».
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