MODENA – Il 16 aprile si è tenuto un tavolo di confronto presso la sede comunale per discutere le criticità del Centro di Raccolta “Magnete”, situato in viale Piersanti Mattarella 155. All’incontro hanno partecipato il capo di gabinetto del sindaco, Roberto Solomita, gli assessori Guerzoni e Molinari, le ingegnere comunali Arianna Sala e Barbara Cremonini, insieme ai rappresentanti del Comitato “Centro di Raccolta Magnete Efficiente e Funzionale”.

Il vertice fa seguito a una petizione depositata dai cittadini il 19 febbraio, sottoscritta da ottantadue residenti della zona e dichiarata ammissibile a metà marzo. I promotori dell’iniziativa, hanno illustrato una serie di disagi cronici, trovando la piena condivisione da parte degli amministratori locali.

Al centro delle lamentele vi è la dimensione dell’isola ecologica, ritenuta ormai insufficiente per gestire il crescente afflusso di utenti. La situazione è aggravata dalle operazioni di svuotamento dei container che avvengono non solo alle 5 del mattino, ma anche durante l’orario di apertura, costringendo alla chiusura temporanea dei cancelli e generando interminabili code all’esterno. Essendo l’accesso posizionato a ridosso di una rotatoria e di uno spartitraffico, le vetture e i mezzi pesanti in colonna paralizzano la viabilità ordinaria, bloccando anche gli autobus di linea per svariati minuti e creando situazioni di grave ostacolo per pedoni e ciclisti. Inoltre, di fronte all’isola ecologica sono sorti diversi palazzi e nel comparto si realizzeranno altri palazzi per oltre un centinaio di nuclei famigliari, che determinerà ulteriore difficoltà al traffico.

Per queste ragioni, il comitato cittadino ha avanzato la richiesta di chiudere in via definitiva l’attuale ingresso di viale Piersanti Mattarella, suggerendo in alternativa il trasferimento dell’intera struttura in un’area più adeguata e la trasformazione dell’attuale spazio in un parco pubblico. 

L’incontro si è concluso con l’impegno degli amministratori di coinvolgere in tempi brevi HERA per acquisire la disponibilità a modificare l’attuale progetto in fase di esecuzione per realizzare un nuovo ingresso sul lato sud dell’isola ecologica. I tempi sono strettissimi in quanto HERA ha annunciato la riapertura entro la prima settimana di luglio 2026.

A seguito di questo incontro continuerà il confronto con il comitato.

 

 

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