Amministrative Soliera
Epatite C, quasi 1.600 positivi scoperti grazie allo screening in Emilia-Romagna
Sono 1.597 le persone risultate positive all’epatite C e intercettate grazie allo screening avviato in Emilia-Romagna nel 2022: cittadini che, nella maggior parte dei casi, non sapevano di aver contratto il virus e che oggi possono accedere alle cure.
Un risultato rilevante, reso possibile da un sistema di screening semplice e gratuito, basato su un normale prelievo di sangue eseguibile anche senza prescrizione medica. Dal suo avvio fino al 31 dicembre 2025, sono stati 699.418 i cittadini che hanno effettuato il test. Di questi, 1.220 pazienti con infezione attiva hanno già iniziato il trattamento terapeutico.
L’attività ha permesso quindi non solo di far emergere casi nascosti, ma anche di attivare rapidamente i percorsi di cura: dopo il primo test, in caso di positività, viene effettuato un esame di conferma e i pazienti vengono presi in carico dai centri specialistici.
Parallelamente cresce anche la partecipazione allo screening: nel 2025 l’Emilia-Romagna ha superato per la prima volta il 50% di copertura della popolazione target (50,1%), confermandosi prima Regione in Italia. Un dato in forte aumento rispetto al 17,7% del 2022.
Lo screening, prorogato a livello nazionale fino al 2026, è rivolto a tre categorie: cittadini nati tra il 1969 e il 1989, persone seguite dai Servizi per le dipendenze e detenuti. L’obiettivo è intercettare precocemente l’infezione e contribuire all’eliminazione dell’epatite C come minaccia per la salute pubblica entro il 2030, secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Per i cittadini, aderire è semplice: è possibile prenotare tramite Fascicolo sanitario elettronico, Cup o app, oppure richiedere il test direttamente al momento di altri esami del sangue.






































