Amministrative Soliera
Mirandola, oltre 450 studenti a scuola di rianimazione con la Croce Blu
MIRANDOLA – Oltre 450 studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado “Montanari” di Mirandola hanno partecipato, sabato 23 maggio, a una lezione di rianimazione cardiopolmonare tenuta dai volontari della Croce Blu di Mirandola.
L’iniziativa, riporta la nota dell’associazione, rientra nell’evento formativo “Chi salva una vita salva il mondo intero”, giunto quest’anno all’undicesima edizione e patrocinato dal Comune di Mirandola e dall’Azienda USL di Modena, che ne condividono valori e finalità.
Nella palestra dell’istituto, gli studenti hanno imparato le manovre di Basic Life Support, il supporto vitale di base, guidati dagli istruttori della Croce Blu e dai professionisti del Sistema provinciale di Emergenza Territoriale. L’obiettivo, si legge nel comunicato dei volontari mirandolesi, è diffondere la conoscenza del massaggio cardiaco, una manovra semplice ma fondamentale, che può essere eseguita anche da chi non è sanitario attraverso poche azioni da mettere in pratica subito in caso di arresto cardiaco.
Proprio l’intervento tempestivo, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, può fare la differenza per una persona colpita da arresto cardiaco. Per questo il progetto punta a trasmettere ai più giovani non solo competenze pratiche, ma anche consapevolezza e senso di responsabilità.
Quello di sabato è stato il terzo e ultimo appuntamento di un percorso iniziato ad aprile, quando altri 216 studenti delle classi prime avevano partecipato a una lezione dedicata alla chiamata di emergenza. Un momento teorico e propedeutico alle esercitazioni pratiche che li vedranno protagonisti negli anni successivi.
Durante quell’incontro, spiegano dalla Croce Blu, i ragazzi hanno imparato come attivare correttamente i soccorsi e collaborare con gli operatori delle centrali del Numero di emergenza Unico Europeo 112 e della Centrale Operativa 118, fornendo informazioni precise durante la prima fase dell’intervista telefonica e seguendo le istruzioni pre-arrivo. La chiamata di emergenza rappresenta infatti uno dei passaggi più importanti della catena della sopravvivenza, perché consente di garantire un intervento rapido e l’invio dei mezzi più adeguati.
Accanto ai volontari erano presenti il dottor Geminiano Bandiera, direttore sanitario della Croce Blu di Mirandola e direttore del Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza, oltre che tra gli ideatori del progetto, e il dottor Stefano Toscani, già direttore dell’Unità operativa di Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola.
Sono intervenuti anche la dottoressa Elena Grossi, direttrice della Struttura complessa di Pronto soccorso e Medicina d’Urgenza dell’Ospedale di Mirandola, e Luca Gherardi, in rappresentanza del SET 118 Modena.
Presente anche Lisa Secchia, assessora alle Politiche sociali, sport e volontariato del Comune di Mirandola, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale e ha invitato ragazze e ragazzi a fare tesoro delle competenze acquisite durante le giornate formative.
Dalla prima edizione del 2014, ricorda la Croce Blu di Mirandola, sono oltre 7.000 gli studenti coinvolti in un appuntamento che nel tempo si è consolidato all’interno del percorso didattico della scuola. Un progetto che accompagna gli studenti nei tre anni di studio e che rappresenta un’esperienza di grande valore civico e umano.
Perché soccorrere una persona colpita da arresto cardiaco, sottolineano i volontari, significa prima di tutto compiere un grande gesto di umanità.







































