MEDOLLA – Di seguito, il commento di Paolo Negro, capogruppo del centrosinistra nell’Unione dei Comuni della Bassa Modenese, a seguito del Tavolo di crisi tenutosi al Ministero delle Imprese tra la proprietà, istituzioni e parti sociali:

“Le risultanze emerse dal Tavolo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano che ci troviamo di fronte a una vertenza di portata internazionale, ma rivendichiamo che un cuore della stessa sia profondamente radicato nella nostra terra. Prendiamo atto degli impegni assunti ufficialmente dalla proprietà Vantive, ma condividiamo appieno la preoccupazione espressa dai sindacati: la vendita di Vantive non ha ancora contorni definiti e questa incertezza è un peso che la nostra comunità non può sostenere a lungo.

Accogliamo con favore la notizia che la ricerca di un acquirente sia ora orientata verso un profilo preferenzialmente industriale come avevamo chiesto, un profilo che abbia la volontà di investire davvero. Medolla e le sue professionalità non sono un problema da risolvere, ma un valore da preservare all’interno di una strategia di scala nazionale e uno scenario di competizione globale. Pretendiamo che questo percorso sia caratterizzato dalla massima trasparenza.  

Prendiamo atto degli impegni aziendali a mantenere attivo il business, garantire gli investimenti necessari e confermare la piena occupazione. Queste non devono essere promesse di facciata, ma vincoli industriali verso un territorio che ha sempre offerto risorse e competenze. La nostra attenzione resterà massima: monitoreremo ogni passaggio, a partire dall’incontro del 19 maggio con l’advisor, dove si dovrà conoscere nel dettaglio i criteri che guideranno la scelta dell’acquirente. Non permetteremo che il destino di 500 lavoratori e di un intero indotto venga deciso in stanze lontane senza una chiara prospettiva di sviluppo per Medolla. Siamo e resteremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, pronti a ogni iniziativa necessaria per difendere il futuro del biomedicale modenese”.

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