Amministrative Soliera
Nuovo ospedale di Carpi, Arletti (FdI): “Nessuna lezione da chi ha indebolito la sanità del territorio”
CARPI – “Riguardo al nuovo ospedale di Carpi, il sindaco ancora una volta tenta di mistificare la realtà e di scaricare sull’opposizione responsabilità che appartengono esclusivamente alla sinistra che amministra questo territorio da decenni”.
È quanto dichiara Annalisa Arletti, consigliers regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Carpi, replicando alle accuse del primo cittadino relative al progetto del nuovo ospedale.
“Non accettiamo alcuna lezione di responsabilità sulla sanità da chi rappresenta una parte politica che negli anni ha progressivamente depotenziato i servizi sanitari del distretto carpigiano. La realtà è sotto gli occhi di tutti ed è fatta di liste d’attesa sempre più lunghe e di strutture, come quella dell’attuale Ramazzini, sempre più in difficoltà. Questo è il risultato delle politiche della sinistra, non certo delle osservazioni puntuali di Fratelli d’Italia che sia a livello regionale che a livello comunale sta facendo”, prosegue Arletti.
“Il sindaco parla di unità, ma dimentica che l’unità non si costruisce sulla propaganda. Noi non siamo contrari al nuovo ospedale, come si tenta in modo strumentale di far credere: chiediamo semplicemente che un’opera così importante debba essere priva delle gravi incognite che oggi ancora la caratterizzano. Innanzitutto non è chiaro quali reparti saranno mantenuti e quali perderemo, oltre all’ impatto economico e alla tenuta giuridica del project financing: sono tutti nodi irrisolti su cui l’Amministrazione continua a non dare risposte”, continua Arletti.
“Dopo oltre vent’anni di annunci da parte delle amministrazioni di centrosinistra, ci troviamo ancora davanti a un progetto pieno di incertezze, con una sola manifestazione di interesse e con nuovi elementi critici emersi anche a livello europeo. Il sindaco – conclude Arletti – farebbe meglio ad evitare polemiche pretestuose e a concentrarsi sulle responsabilità della propria parte politica, che oltre a non aver garantito dei servizi sanitari adeguati ha anche aumentato le tasse regionali, come il bollo auto, e ha introdotto i ticket sanitari. E lo ha fatto per coprire le inefficienze portate avanti negli anni dalle giunte a guida Partito Democratico. Ecco perché è necessario rimanere nel merito del dibattito e non buttare sempre la palla in tribuna, come sta, irresponsabilmente, facendo il sindaco”.






































