​SAN PROSPERO – Il giorno dopo la tragedia, il rombo dei motori sulla Canaletto sembra aver lasciato spazio a un silenzio irreale. San Prospero si è svegliata avvolta in un velo di tristezza profonda, cercando di dare un senso alla scomparsa di Alessandro Alberghini, il ventitreenne che ha perso la vita ieri mattina in un tragico incidente in sella alla sua moto da cross.

​Un gesto di affetto prima del buio

​Emergono dettagli che rendono ancora più amaro il ricordo di quegli ultimi istanti. Alessandro era un ragazzo d’oro, dedito alla famiglia e al lavoro presso la società agricola Galeazzi. Ieri aveva scelto di non andare a lavorare: un giorno di permesso preso per un motivo semplice e nobile, ovvero accompagnare la nonna, con cui viveva, a una visita medica.

Quello tra Alessandro e sua nonna non era solo un legame di parentela, ma una convivenza fatta di premure quotidiane. Anche ieri, il giovane aveva messo gli impegni della famiglia davanti a tutto, rinunciando alla giornata in azienda per assicurarsi che la nonna ricevesse l’assistenza necessaria. Un dettaglio che rende, se possibile, ancora più straziante il vuoto lasciato da questa scomparsa.

​Proprio in quel breve lasso di tempo prima dell’appuntamento, era andato a ritirare la sua moto, appena revisionata. Stava tornando verso casa quando, per una fatalità ancora al vaglio della Polizia Locale, ha perso il controllo del mezzo in quella semi-curva maledetta all’altezza di via Brandoli. L’impatto contro il guardrail non gli ha lasciato scampo, nonostante il tempestivo intervento dell’elisoccorso.

​Il cordoglio delle istituzioni

​Il sindaco Sauro Borghi, facendosi portavoce dell’intera Amministrazione, ha espresso il sentimento di una città intera:

​”Non esistono parole per descrivere il dolore davanti alla perdita di una vita così giovane. Tutta la nostra comunità si unisce in un abbraccio ideale alla mamma e a tutti i familiari.”

​Sebbene Alessandro risiedesse a San Prospero da poco tempo, si era già fatto voler bene da tutti. La sua energia e la sua disponibilità avevano lasciato il segno, rendendo la sua scomparsa una ferita aperta per l’intero paese, non solo per la sua Carpi, città d’origine.

​Una ferita per tutta la Bassa

​Mentre i rilievi della Polizia Locale dell’Area Nord confermano che non ci sarebbero altri mezzi coinvolti, resta solo il vuoto lasciato da un ragazzo che aveva ancora tutto da scrivere. Sui social e nelle piazze, i messaggi di cordoglio si moltiplicano: amici, colleghi e semplici conoscenti ricordano Alessandro come un giovane solare, un lavoratore instancabile e un nipote esemplare.

​Nelle prossime ore verrà resa nota la data delle esequie, momento in cui San Prospero e Carpi si ritroveranno per l’ultimo saluto, stringendosi attorno alla famiglia in questo momento di inaccettabile dolore.