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Il volume “Il Duomo di Finale Emilia tra storia e restauro” presentato al Salone del libro di Torino
FINALE EMILIA – Il volume “Il Duomo di Finale Emilia tra storia e restauro”, a cura di Francesca Foroni e Massimiliano Righini, con la collaborazione di Federico Garuti, è stata una delle sei opere letterarie pubblicate dalle Pro loco italiane presentate al pubblico venerdì al Salone del libro di Torino. Unpli, l’Unione delle Pro Loco d’Italia, è stata protagonista al Salone Internazionale del libro di Torino dove, ospite nello stand del Fuis (Federazione unitaria italiana scrittori), nella mattinata di venerdì ha presentato le pubblicazioni del mondo Pro Loco con progetti editoriali di tre regioni d’Italia: Basilicata, Emilia-Romagna e Trentino Alto Adige. L’incontro ha preso il via con la presentazione dell’edizione 2026 del Premio “Salva la tua lingua locale”, il concorso letterario nazionale giunto alla 14esima edizione promosso da Unpli e Ali – Autonomie Locali Italiane, con la collaborazione del Centro Internazionale Eugenio Montale e, per la sezione scuola, dell’Eip – Scuola Strumento di Pace. Il Premio che nasce con l’obiettivo di valorizzare e preservare i dialetti e le lingue locali d’Italia, offrendo uno spazio di riconoscimento agli autori che scelgono di scrivere nelle diverse espressioni linguistiche dei territori, cresce sempre di più e contribuisce non solo alla tutela delle tradizioni, ma anche a conservare, tramandare e valorizzare il grande patrimonio linguistico locale. Presenti Antonino La Spina, presidente di Unpli; Luca Abbruzzetti, presidente di Ali Lazio; Giovanni Solimine, presidente onorario del Premio; Gabriele Desiderio, segretario del Premio. A seguire poi è stato dato spazio ai progetti proposti dalle Pro loco italiane, tra cui il libro “Il Duomo di Finale Emilia tra storia e restauro”, presentato al pubblico da Antonella Diegoli, vicepresidente della Pro loco Finale Emilia. Il volume, pubblicato in occasione della riapertura del Duomo di Finale Emilia a dodici anni dagli eventi sismici del 2012, racconta la storia, il dolore, la rinascita e la bellezza ritrovata della chiesa più importante della città.
“La nostra chiesa è stata distrutta dal terremoto nel 2012 ed è stata riaperta nel 2024 – afferma Antonella Diegoli della Pro loco di Finale Emilia -. Abbiamo pensato di scrivere questa storia, che parte dal 1400 e arriva ai nostri giorni, per raccontare la ricostruzione, le devozioni legate a questa opera e tutto il grande patrimonio artistico e culturale”.
Maximiliano Falerni, presidente di Unpli Emilia-Romagna, ha sostenuto il grande lavoro svolto dal proprio comitato per valorizzare le eccellenze del territorio.
“Una presenza importante, quella dell’Emilia-Romagna, per la prima volta con questo format al Salone del libro di Torino – commenta Maximiliano Falerni -. Tra i libri presentati, quello sul Duomo di Finale Emilia. Qui la Pro loco, assieme alla comunità locale, ha collaborato alla ricostruzione del simbolo del paese e anche alla pubblicazione del volume, facendo sì che l’edificio storico tornasse vivo”.
“La partecipazione dell’Unpli al Salone Internazionale del Libro di Torino è stata l’occasione per dare l’opportunità a tante Pro loco di presentare le iniziative editoriali, di valorizzazione del territorio e di ricerca storica e artistica – afferma Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli -. Inoltre, nello spazio espositivo Rai libri è stato presentato il libro realizzato con Beppe Convertini, Il Paese delle Tradizioni. Un’opera che racconta riti, tradizioni e piccoli centri di un’Italia autentica e spesso meno conosciuta, animata ogni giorno dal lavoro prezioso dei volontari delle Pro loco. Dare voce ai territori a Torino, dal Trentino-Alto Adige all’Emilia-Romagna fino alla Basilicata, ha rappresentato ancora una volta un’opportunità per mostrare quanto le Pro Loco siano capaci di realizzare per promuovere la cultura, valorizzare le comunità locali e custodire l’identità dei piccoli centri italiani”.









































