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Crisi Gambro-Vantive di Medolla, Pd: “E’ necessario che l’azienda assuma atteggiamento di responsabilità e trasparenza”
MEDOLLA – La Federazione provinciale del Partito Democratico di Modena, attraverso il responsabile Lavoro Marco Biagini, esprime “piena solidarietà ai lavoratori della Gambro di Medolla, alle loro famiglie e all’intera comunità della Bassa modenese, colpita da una situazione di forte incertezza industriale e occupazionale. La decisione di interrompere il tavolo convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il conseguente sciopero proclamato dai lavoratori rappresentano un segnale estremamente preoccupante per uno dei poli biomedicali più importanti del territorio modenese e nazionale. In un momento così delicato, è necessario che l’azienda assuma un atteggiamento di responsabilità e trasparenza, fornendo risposte chiare sul futuro dello stabilimento, sulle prospettive produttive e sulla tutela occupazionale dei circa 500 addetti coinvolti.
Il Partito Democratico modenese esprime vicinanza alla comunità di Medolla, al sindaco Alberto Calciolari e alle istituzioni locali che stanno seguendo con grande attenzione l’evolversi della vicenda, consapevoli dell’impatto che questa crisi può avere sull’intero tessuto economico e sociale della Bassa. Un ringraziamento va inoltre alle organizzazioni sindacali impegnate nel confronto e nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, che stanno operando con senso di responsabilità per mantenere aperto il dialogo e salvaguardare occupazione, investimenti e continuità produttiva. Importante, in questo contesto, anche l’iniziativa degli onorevoli Stefano Vaccari e Maria Cecilia Guerra, che hanno presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo un intervento puntuale sulla situazione e sulle prospettive industriali del sito di Medolla. Un atto necessario per mantenere alta l’attenzione istituzionale su una vertenza che riguarda non solo il territorio modenese, ma un comparto strategico per il Paese”.
“È indispensabile – dichiara Biagini – che venga rapidamente ripristinato un confronto serio e concreto tra tutte le parti coinvolte. Il territorio modenese non può permettersi arretramenti sul piano industriale e occupazionale in un settore d’eccellenza come il biomedicale. Le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto a certezze, rispetto e prospettive chiare per il futuro”.






































