​CAVEZZO – Non è stata una semplice lezione fuori porta, ma un vero e proprio esperimento di “didattica del cuore”. Nei giorni scorsi, l’atmosfera magica di Casa Mazzetti ha ospitato un evento speciale che ha visto protagonisti i bambini della 3B della scuola primaria di Cavezzo, accompagnati dai loro genitori per un pomeriggio dedicato alla lettura e alla condivisione. ​

Quando i genitori tornano “a scuola”
​L’iniziativa, nata dalla visione delle maestre Gloria Guzzi, Teresa Morello e Ilaria Visconti, con il pieno sostegno della Dirigente Scolastica Anna Perretta, ha avuto un obiettivo ambizioso: portare le famiglie direttamente dentro le pratiche quotidiane degli alunni. Per una sera, dalle 18:00 alle 20:00, i ruoli si sono mescolati. ​Il cuore dell’incontro sono state le letture di Massimo Recalcati, utilizzate come strumento per abbattere pregiudizi e creare legami profondi.

La lettura ad alta voce è diventata così un linguaggio universale, capace di unire adulti e bambini in un unico percorso di crescita. Il valore della collaborazione ​Il progetto ha radici profonde che richiamano l’insegnamento di Madre Teresa di Calcutta: “Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo”.

Questa filosofia è stata tangibile grazie alla sinergia tra l’Istituto Comprensivo G. Masi, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cavezzo e l’azienda Acetum. ​L’accoglienza è avvenuta in un luogo simbolo del territorio, dove la cura per l’eccellenza dell’aceto balsamico richiama, simbolicamente, la stessa cura che le donne di un tempo mettevano nella custodia delle batterie e che oggi le insegnanti dedicano all’educazione dei piccoli cittadini. ​

Un ringraziamento speciale ​Il successo della serata si deve soprattutto alla disponibilità dei genitori che hanno accettato di “mettersi in gioco”.
Un plauso particolare è andato alla rappresentante di classe, Laura Calderoni, che ha coordinato la partecipazione delle famiglie, rendendo possibile questo momento di confronto e discussione intorno al libro scelto dalle docenti. ​Portare la voglia di fare dei bambini fuori dalle mura scolastiche, prima nel territorio e poi nel mondo, non è più solo un desiderio, ma una realtà che a Cavezzo ha trovato casa.