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A Nonantola la scuola montessoriana pubblica: un’opportunità unica per far crescere al meglio i bambini dai 3 ai 6 anni
Prova a immaginare il tuo bimbo che mette in ordine quello che ha usato senza che nessuno gli dica nulla, che apra e chiuda la zip e i bottoni da solo, che sappia usare il bicchiere di vetro e le posate di acciaio senza farsi male o che sia capace di piegare bene il tovagliolo e apparecchiare. A 3 anni.
Non siamo abituati a vederli cosi, ma fra i tre e i sei anni i bambini e le bambine hanno un enorme potenziale di crescita. Basta solo trovare il modo di valorizzarlo.
Adesso a Nonantola c’è una grande opportunità di farlo perché qui si trova la scuola montessoriana, pubblica e gratuita, presso due sezioni di scuola dell’infanzia (la materna) delle don Ansaloni, che si trova nella zona Via Larga
Sono 30 i posti a disposizione per i nati dal 2021 ad aprile 2024, si dà precedenza a chi ha la residenza a Nonantola ma c’è posto anche per chi abita più lontano, a Ravarino o Bastiglia ma anche fuori provincia, ad esempio a Sant’Agata Bolognese, Crevalcore o San Giovanni in Persiceto. La novità, in campo già da quest’anno scolastico sarà illustrata durante l’open day aperto alle famiglie interessate che si terrà sabato prossimo.
L’opportunità è unica: sono rarissime le scuole che adottano il metodo montessoriano (ce n’è solo un’altra in zona, a Carpi) solitamente sono private e costano molto. Oltre a didattica e strumentazione, hanno bisogno di personale formato apposta che sappia condurre bambini e bambine all’uso di oggetti reali e responsabilità autentiche, a muoversi in un ordine e ambiente strutturato, a gestire la propria libertà di scelta e movimento.
Il risultato pratico è che i bambini diventano più autonomi, ordinati, educati, concentrati, sicuri di sé e sereni, non perché “glielo dice l’adulto”, ma perché vivono ogni giorno esperienze che rendono naturale questo comportamento. Come spiega una delle docenti specializzate della scuola, Stefania Stefanini, a casa i bambini mostrano come abbiano sviluppato pazienza e capacità di attesa, giocano senza che nessuno li disturbi o li corregga (i giochi sono fatti di modo che il bambino sia in grado di correggersi da soli), non sono competitivi o arroganti. “Più questo metodo lo usiamo, più ci rendiamo conto della sua efficacia”.
La prima a crederci è stata la dirigente dell’istituto comprensivo di Nonantola di cui fa parte questa scuola di infanzia, Anna Valentini, che guida un Ic composto da tre scuole dell’infanzia, due scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado, per un totale di 1.300 studenti:



Pur essendo un metodo messo a punto nel secolo scorso, è al passo coi tempi e prevede l’uso delle moderne tecnologie (come strumento didattico multimediale per bambini chiamato i-Theater, che dà letteralmente vita ai disegni dei bambini (a destra nella foto) e della lingua inglese.
Aggiunge l’assessora comunale di Nonantola Stefania Grenzi:



Nella fotogallery, alcune attività realizzate da bambine e bambine






































































