Un episodio tanto incredibile quanto doloroso ha scosso Biancavilla, in provincia di Catania. 

Martedì 2 dicembre, una famiglia si è trovata di fronte a una scena surreale: al termine del rito funebre, nella bara giunta a casa non c’era il corpo del proprio congiunto, bensì quello di un altro uomo.

Il fatto è avvenuto all’interno dell’ospedale Maria Santissima Addolorata, dove due pazienti, deceduti lo stesso giorno e alla stessa ora, erano stati collocati fianco a fianco nella sala mortuaria. Per una delle salme le pompe funebri avevano ricevuto dal nosocomio il nullaosta per avviare le loro procedure e riportare a casa della famiglia uno dei due corpi.

L’altro cadavere, di un uomo celibe e senza parenti che potessero accorgersi dello scambio, è rimasto in ospedale dove è stato raggiunto da Don Agrippino Salerno. Recatosi lì per la benedizione, il parroco  si è accorto subito dello scambio in quanto gestore della casa di riposo in cui l’anziano era stato a lungo ricoverato.

L’ospedale si è detto disponibile a chiarire il disguido e ha disposto una radiografia per identificare incontestabilmente i due cadaveri. Ma rifiuta ogni addebito di responsabilità.

L’azienda di onoranze funebri ha proceduto a scambiare i vestiti delle due salme.