MEDOLLA – Nota stampa di Rifondazione Comunista Federazione di Modena:

“Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Gambro Vantive di Medolla in lotta per ottenere dall’azienda un piano industriale che dia certezze al loro futuro e che il 13 novembre 2025 sono stati protagonisti di uno sciopero con un’altissima partecipazione. Dopo 13 mesi di Contratto di Solidarietà su 17 e un preoccupante calo dei volumi produttivi, oltre 550 dipendenti hanno perso la pazienza e chiedono un piano industriale credibile, capace di garantire occupazione e prospettive. Quella della Gambro è purtroppo una storia che si ripete troppo spesso: l’acquisizione di aziende da parte di fondi di investimento globali – in questo caso la società statunitense di asset management The Carlyle Group – presenti in diversi settori con un unico obiettivo, massimizzare i profitti per gli azionisti. Un modello fondato sulla finanziarizzazione dell’economia, lontanissimo sia dalla produzione sia dalla tutela del lavoro e dallo sviluppo industriale dei territori.

Contro questa deriva servono istituzioni capaci di intervenire pretendendo dalla proprietà politiche industriali adeguate. Un governo che si definisce “sovranista” solo a parole ma che nella pratica si piega ai potentati economici non può continuare a ignorare questo continuo impoverimento del sistema industriale italiano e ciò che accade nel cuore del distretto biomedicale emiliano. È necessario un intervento forte e immediato per impedire che una realtà come la Gambro, da sempre decisiva per l’economia locale, venga trasformata in strumento di pura speculazione finanziaria. Il fondo Carlyle non può limitarsi a staccare dividendi: servono impegni concreti per rilanciare l’attività, investimenti in ricerca e innovazione e garanzie di stabilità per i lavoratori e per l’intero territorio. Rifondazione Comunista sarà al fianco dei lavoratori della Gambro Vantive e dei sindacati in ogni iniziativa di mobilitazione e sosterrà ogni azione utile a difendere occupazione, dignità e futuro di chi lavora”.

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