«Non è giusto far pagare ancora una volta ai cittadini il prezzo dell’inefficienza di un sistema che continua a centralizzare le risorse e a sprecarle lontano dal territorio.»
Così il Patto per il Nord Modena interviene sulla decisione della Regione Emilia-Romagna di mantenere il ticket di 2 euro per confezione sui farmaci mutuabili.
 
«È ora di dire basta — dichiara Riad Ghelfi, segretario provinciale del Patto per il Nord Modena — perché se avessimo un vero federalismo fiscale, i soldi rimarrebbero qui, sul territorio, e potremmo garantire farmaci e cure a costi giusti, senza gravare ulteriormente sulle famiglie. Invece, si continua a chiedere sacrifici ai cittadini, quando le risorse già versate basterebbero per garantire un servizio sanitario efficiente e vicino alle persone.»
 
«Non possiamo chiudere gli occhi davanti a questo problema — aggiunge Ori Daniele, responsabile organizzativo del Patto per il Nord Emilia — il calo nelle vendite e nelle prescrizioni dei farmaci dimostra chiaramente come anche pochi euro possano fare la differenza per chi vive in difficoltà. La sanità pubblica deve essere un diritto, non un costo aggiuntivo per le famiglie.»
Dopo l’introduzione del ticket, in Emilia-Romagna si è già registrato un calo nelle vendite e nelle ricette mediche: un segnale preoccupante che mostra come anche piccoli contributi possano influire sulla possibilità delle persone di curarsi.

Il Patto per il Nord ribadisce che una gestione più autonoma e responsabile delle risorse locali permetterebbe di investire meglio, ridurre sprechi e sostenere chi ha realmente bisogno, senza scaricare tutto sul cittadino.