Il gioco è una realtà diffusa in tutto il Paese, ma i dati dimostrano come il rischio di sviluppare comportamenti problematici non sia uniforme. Un nuovo studio condotto da Imco ha calcolato un indice regionale di rischio ludopatia, elaborato a partire da fonti ufficiali – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), Istituto Superiore di Sanità (ISS), Ministero della Salute e Federconsumatori – e costruito su parametri oggettivi: spesa pro capite, prevalenza GAP, accessibilità ai punti di gioco e interventi di prevenzione attivati a livello locale. I risultati mostrano un’Italia divisa in più velocità: da un lato regioni con alta spesa e una rete capillare di punti gioco, dall’altro territori a bassa densità abitativa che registrano valori sensibilmente inferiori. Lombardia, Campania, Lazio e Sicilia emergono come aree particolarmente a rischio, mentre Molise, Basilicata e Valle d’Aosta si collocano nella fascia più bassa. La tabella completa mette in evidenza l’indice di tutte le regioni italiane:
 
 
 
L’indice 0,78 dell’Emilia-Romagna è spinto da spesa e prevalenza superiori all’area Nord/Nord-Est e da un’elevata capillarità dell’offerta. Il confronto con Veneto, FVG e Trentino-Alto Adige evidenzia uno scarto netto; le 23 strutture attive rappresentano un presidio importante ma non sufficiente a riequilibrare gli indicatori. In questo scenario, è utile ricordare che lo studio riguarda unicamente i punti gioco fisici, escludendo l’online che, per accesso continuo, potrebbe amplificare l’esposizione.
 
“La lettura dei dati consente di comprendere meglio i fattori che concorrono a determinare le diverse esposizioni al rischio e mette in evidenza come prevenzione e supporto possano avere un ruolo importante nel contenerne gli effetti”, spiega Claudio Poggi, esperto di Imco“In definitiva, il gioco resta una realtà radicata e complessa: affrontarlo con responsabilità, sia da parte dei singoli che delle istituzioni, rappresenta la condizione necessaria per mantenerlo entro i confini di un’attività consapevole e sicura”.
 
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