MODENA – In seguito allo stupro avvenuto lo scorso agosto lungo il percorso della pista ciclabile “Vivi Natura”, a San Damaso, per il quale è stato arrestato nei giorni scorsi un ragazzo di 19 anni, che, secondo le accuse, avrebbe aggredito, legato e abusato di una donna di 50 anni, è emersa una nuova segnalazione alla Polizia, fatta da un’altra donna e relativa ad un episodio avvenuto lungo la stessa pista ciclabile lo scorso maggio. In particolare, la donna, che non aveva sporto denuncia per l’episodio, ma la cui segnalazione è arrivata prima che emergesse la notizia relativa allo stupro, avrebbe riferito di essere stata spintonata da un ragazzo molto giovane, ma di essere riuscita a scappare.

L’episodio fa dunque pensare al fatto che l’aggressore potrebbe essere lo stesso che qualche mese dopo si è poi reso responsabile dello stupro: le indagini delle forze dell’ordine in merito sono in corso. Se fosse confermato per lui la situazione si complicherebbe non poco: infatti, oltre ad una nuova accusa a suo carico, prenderebbe forza l’ipotesi della premeditazione della violenza sessuale messa in atto ad agosto, già comunque ipotizzabile per il fatto che il giovane avesse con sè una corda con un cui ha legato la vittima.

Immagine di repertorio

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