Amministrative San Prospero
Mirandola ottiene 13.500 euro per gli hub. Al via il confronto con associazioni e commercianti
Anche il Comune di Mirandola ha partecipato al bando regionale relativo agli hub urbani e di prossimità, ottenendo 13.500 euro che saranno utilizzati per avviare lo studio di fattibilità del progetto stesso. Si prevede che presto arriveranno altri soldi dalla Regione Emilia-Romagna, per realizzare effettivamente gli hub e quindi riqualificare e rilanciare il commercio mirandolese.
“Tengo a precisare che l’hub urbano non sarà una nuova costruzione – sottolinea l’Assessore alle Attività Produttive e al Commercio del Comune di Mirandola Marco Donnarumma – Si tratta piuttosto della perimetrazione di un’area individuata dal Comune e che di solito corrisponde al centro storico e altre zone commerciali adiacenti. Una volta che questo spazio sarà individuato e riconosciuto dalla Regione, sarà oggetto di nuovi finanziamenti”.
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Il prossimo passaggio per il Comune? Confrontarsi con negozianti, attività economiche e associazioni di categoria per pianificare le mosse future. Nel hub però non saranno coinvolti solo i soggetti del centro, ma anche altre aree di Mirandola che da anni si sono distinte per la presenza di attività e pubblici servizi. Il Comune però non è ancora in grado di elencare con precisione i punti della città che faranno parte del progetto. Sarà il percorso partecipato con gli interessati a chiarire chi farà parte del hub e chi no.
“Vogliamo includere anche realtà fuori dal capoluogo – precisa Donnarumma – Stiamo coinvolgendo San Martino Spino, che ha le caratteristiche giuste per accogliere gli hub di prossimità. Inoltre questa frazione ha una forte vocazione turistica, grazie a un patrimonio storico e naturalistico davvero notevole. Il riconoscimento ad hub di prossimità a San Martino Spino ci permetterebbe di ottenere nuove risorse da spendere per la promozione del territorio e il rilancio del turismo. Anche in questo caso ci confronteremo con associazioni e realtà di San Martino Spino”.
Insomma, c’è ancora una fetta di mistero che aleggia sul tema degli hub urbani a Mirandola. Ci auguriamo che, al termine di tutta questa burocrazia, le ricadute positive sui negozi mirandolesi saranno perlomeno significative e che le tasche dei commercianti possano di nuovo riempirsi.










































