VIGNOLA – “Un così poco rispetto delle istituzioni non si vedeva da tempo. È grave che un segretario di partito ordini ai propri consiglieri comunali di disertare una Commissione consiliare regolarmente convocata e aperta al confronto sul futuro della sanità vignolese”.

Così Ferdinando Pulitanò, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e presidente provinciale del partito.

“Quella Commissione – sottolinea Pulitanò – rappresentava un passaggio preliminare, utile e propedeutico al Consiglio comunale aperto di lunedì. Sarebbe stata l’occasione per le forze politiche di confrontarsi, individuare posizioni comuni ed elaborare domande condivise da rivolgere all’Ausl, tuttavia il Partito Democratico ha scelto la strada della contrapposizione politica immediata, rinunciando al dialogo e trattando il confronto con le minoranze come inutile e superfluo”.

“Il Pd di Vignola è in imbarazzo, perché l’Ausl ha già deciso la chiusura dell’automedica notturna e la sindaca di Vignola ha accettato questa decisione. Di fronte a un tema così delicato, invece di assumersi la responsabilità davanti ai cittadini, il Pd preferisce nascondersi dietro accuse di strumentalizzazione, quando in realtà è il primo a sottrarsi al confronto democratico”, prosegue Pulitanò. 

“Se il Pd non vuole confrontarsi nelle sedi istituzionali, allora saremo noi a chiedere direttamente ai cittadini cosa pensano. Da domani, domenica 28 settembre, Fratelli d’Italia sarà in piazza, tra viale Mazzini e corso Italia, per avviare una raccolta firme contro la chiusura dell’automedica notturna a Vignola. Sarà la voce dei cittadini a dire chiaramente se questa scelta è condivisa o se invece è l’ennesimo colpo inferto ai servizi sanitari del territorio”, conclude Filomena Campolongo, Presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vignola.

 

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