SANT’AGOSTINO – A Sant’Agostino settembre ha un profumo speciale: quello intenso e inconfondibile del tartufo. Dal 3 al 15 settembre torna la Sagra del Tartufo di Sant’Agostino, seguita in autunno dalla golosissima Sagra del Tuber Magnatum Pico nei weekend di novembre. Due appuntamenti imperdibili per chi ama i sapori autentici e vuole vivere un’esperienza che unisce tradizione, natura e convivialità.

La cornice? Il suggestivo Bosco della Panfilia, un polmone verde dove i tartufi nascono protetti da pioppi, salici, querce, noccioli e betulle. In questo luogo, che sembra uscito da una fiaba, i profumi della terra si mescolano al canto degli uccelli e al fruscio delle foglie. Non è un caso se Sant’Agostino fa parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo: qui, la passione per questo “diamante della terra” è una vera eredità culturale. Il cuore pulsante della festa sarà il grande Ristorante Tenda al campo sportivo comunale Renato Caselli aperto tutte le sere dalle 19.30 e la domenica anche a pranzo, dove le sapienti mani delle massaie locali trasformeranno il tartufo in piatti da ricordare.

Il menù è un inno alla golosità:

  • Antipasti sfiziosi come il mini hamburger e il roast-beef al tartufo e gli immancabili sformati di spinaci o zucca – con o senza tartufo.
  • Primi indimenticabili della tradizione contadina locale: tortellini, tagliolini, risotto, lasagne e passatelli al tartufo, ma anche versioni classiche come tagliolini al ragù o tortellini in brodo
  • Secondi da leccarsi i baffi: tagliata, cotoletta, faraona al cartoccio, uova al tartufo, più ricette della tradizione come la speciale e unica per gli appassionati di tartufo parmigiana al tartufo , patatine e insalata mista
  • Dolci finali per chiudere in bellezza.

Ma la sagra è anche l’occasione per godersi il piacere dello stare insieme: tavolate allegre, calici di vino locale che si alzano in brindisi, racconti di chi il tartufo lo cerca da generazioni, e il brusio felice di un paese intero che accoglie i visitatori a braccia aperte. E tra una degustazione e una passeggiata, non mancano le occasioni per scoprire le bellezze locali per un tuffo nella storia e del mito del territori.

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