MODENA – Ci sarebbe un sospettato per l’omicidio di Raffaele Marangio, psicoterapeuta 78enne ritrovato senza vita, con una cintura al collo, nella sua abitazione di via Stuffler, a Modena, lo scorso 26 luglio. Come riporta la “Gazzetta di Modena”, infatti, si fa sempre più strada l’ipotesi che l’uomo sia stato ucciso e che, dunque, non si tratti di un suicidio e gli inquirenti avrebbero attenzionato la posizione di un uomo di origine filippina che, in base a quanto emerso finora nelle indagini, era solito frequentare abitualmente l’abitazione di Marangio. 

Gli inquirenti starebbero, inoltre, continuando ad esplorare la pista dell’imminente trasferimento a Roma dello psicoterapeuta come possibile movente per l’omicidio: si sta cercando di fare luce sui motivi per cui Marangio, dopo 30 anni di vita a Modena, aveva deciso di trasferirsi con urgenza a Roma (dove risiede la figlia), tanto da mettere in vendita la propria abitazione ad un prezzo molto accattivante.

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