Proseguono le indagini sulla morte dello psicoterapeuta 78enne Raffaele Marangio: per gli inquirenti, il corpo è stato girato in posizione supina, data la presenza di tracce emostatiche sull’addome. L’ipotesi è che l’assassino, o qualcun altro, post-mortem, abbia rigirato il corpo per motivi ancora da accertare. Come racconta il Resto del Carlino, gli inquirenti stanno interloquendo con vicini e conoscenti di Marangio: da quanto si apprende, una vicina avrebbe riportato di aver udito delle urla provenienti dalla casa della vittima o giovedì 24 o venerdì 25 luglio. Si cercano anche campioni biologici e tracce di DNA.