MIRANDOLA, CARPI – L’Azienda USL di Modena non farà più ricorso ai medici a gettone che attualmente vengono impiegati nei Pronto soccorso degli ospedali di Mirandola e Carpi. E’ quanto l’Ausl conferma a “La Pressa”. 
 
L’azienda sanitaria modenese, alla scadenza degli attuali accordi, che avverrà il prossimo 31 ottobre, non li rinnoverà o prolungherà, in ottemperanza del divieto imposto dal Governo a partire dal 1° luglio scorso.
 
“Quello della cessazione del rapporto con le cooperative di medici ‘a gettone’ in Azienda USL di Modena è stato il primo tema affrontato dalla nuova direzione generale – si legge nella nota dell’Ausl di Modena pubblicata da “La Pressa” – Oltre questa data (31 ottobre, n.d.r.) l’Ausl, come già specificato pubblicamente, non utilizzerà più questa modalità di lavoro, quindi non è previsto alcun rinnovo o proroga dei contratti. A fronte delle ulteriori difficoltà che l’assenza di queste figure porterà, ci saranno vantaggi economici per le casse della sanità pubblica”.
Infatti, il turno di un medico gettonista costa al pubblico circa il triplo, se non il quadruplo, del costo di un turno coperto da professionista interno.
 

L’ingresso del Pronto Soccorso dell’ospedale di Mirandola

 
 
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