MIRANDOLA – Attraverso una nota stampa, Giorgio Siena, consigliere comunale della lista “Mirandola 50mila”, interviene a proposito del tema Aimag:

“Il voto di Cavezzo è frutto dell’autonomia del sindaco Venturini, rispetto agli ordini di partito o di alleanza, e con i suoi modi ruvidi, e un po’ ruspanti, ha mandato a quel paese Golinelli e Budri, che hanno guidato la Bassa per il Centro destra. E’ probabile che qualcosa di simile possa accadere a San Prospero dove il rieletto Sauro Borghi, anche lui non legato a logiche di partito, non ha nascosto la sua contrarietà verso la consegna di Aimag a Hera. Mentre nel Centro sinistra la sindaca Menozzi , interfaccia del Centro destra, per la cordata della svendita di Aimag, ottiene il riconoscimento dalla federazione del PD di traghettatrice verso il congresso.

E’ singolare: un segretario, Reggianini, lascia per responsabilità di ruolo, come presidente di un’azienda pubblica, AMO, forse mal amministrata e viene sostituito da una sindaca protagonista della consegna, senza gara, di una azienda pubblica, Aimag, ad una azienda, Hera, a controllo privato. Da una parte i territori e dall’altra le dirigenze dei partiti: due strade diverse. Se guardiamo il dettaglio dei voti centro sinistra e centro destra sono favorevoli solo quando devono obbedire alla scelte dei sindaci e dei livelli superiori, quando possono scegliere, e cioè quando il loro voto è di opposizione, e quindi non vincolato, votano contro.

I consiglieri, insomma, si sentono liberi di decidere solo quando il loro voto non conta (con la sola eccezione di Paolo Negro di Concordia). E’ piuttosto desolante. Nei fatti la Bassa modenese non condivide il patto di rafforzamento Aimag-Hera e ciò giustificherebbe nei comuni la via del referendum abrogativo della delibera”.

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