Arriva la stoccata del coordinamento “No autostrada, sì allo scorrimento veloce” a seguito dell’interrogazione presentata da Paolo Negro (PD) all’assessora regionale Priolo

Lentamente, ma inesorabilmente, viene a galla la realtà, sempre negata, sulla vicenda Cispadana. Realtà  che il Coordinamento va denunciando da anni e che vede la realizzazione della Cispadana autostradale  sempre più ingarbugliata e appesa all’altrettanto ingarbugliata vicenda della concessione A22. Finalmente si  ammette che nel piano di investimenti presentato da Autobrennero nel dicembre 2023 non è previsto  quanto serva per realizzare l’autostrada e, tanto meno, quanto serva per mantenere in equilibrio il Piano  Economico e Finanziario dell’opera. Il Fondo di Accumulo citato dalla Priolo si riferisce infatti alle opere  correlate alla A22 e non alla Cispadana. Quindi tutto ancora in alto mare nonostante le dichiarazioni di  soddisfazione dell’interrogante. C’è ora da capire come la politica regionale, in vista della discussione sul  nuovo PRIT, voglia seriamente affrontare il tema Cispadana. Cosa che dovrà fare anche la politica locale per  quella risposta di viabilità, attesa da troppi anni e non più rinviabile, che solo la realizzazione dei tratti  mancanti della strada a scorrimento veloce può dare con meno costi, minori tempi di attesa e minore  impatto ambientale. Tutto questo affrontando anche il tema delle piattaforme intermodali in un contesto  ferroviario che sta velocemente adeguandosi alle sfide del futuro. 

confronto cispadana